Manovra. Spandonaro (Ceis): mancano interventi di lungo respiro

Manovra. Spandonaro (Ceis): mancano interventi di lungo respiro

Manovra. Spandonaro (Ceis): mancano interventi di lungo respiro
Intervista di Quotidiano Sanità al coordinatore del Ceis Sanità di Tor Vergata, l’economista Federico Spandonaro. “Ancora una volta a livello centrale non si agisce sull’efficienza/efficacia del sistema, quanto sul versante finanziario. E questo deve preoccuparci, perché la spesa sanitaria italiana non solo è già sotto i livelli medi europei, ma è cresciuta anche poco nel medio-lungo periodo”.

Professor Spandonaro, che idea si è fatto di questa manovra?
Per analizzare la manovra economica nel suo impatto sul settore sanitario, è utile distinguere alcuni piani complementari, ma non sovrapponibili: quello finanziario, da leggere insieme a quello economico, e quello dell’attendibilità delle previsioni, da leggersi con quello dell’efficienza degli interventi.
Si spieghi.
Il governo ha più volte ribadito che la manovra non toccherà la Sanità e questa affermazione è sostanzialmente vera assumendo l’ottica finanziaria, implicita nella manovra. E infatti  alle Regioni e Province autonome è richiesto di partecipare al risanamento della finanza pubblica per 4,5 miliardi di euro nel 2011 (5,5 nel 2012), ove la Sanità contribuirà “solo” per 600 milioni annui, con corrispettiva riduzione nel finanziamento ordinario. Da un punto di vista finanziario, essendo le risorse liberate dai vari interventi stimate credibilmente, forse persino in difetto, contrariamente a un uso invalso nel passato, la manovra finanziaria è sostanzialmente neutrale, ma questo non vuol dire che implichi maggiore efficienza.
E allora perché tanta obiezione da parte delle Regioni?
Perché c’è per l’appunto una seconda opzione di lettura per questa manovra, che va al di là della portata dei singoli provvedimenti. Il punto infatti è che l’ammontare complessivo dei tagli, in assenza di “miracoli” regionali sul versante dell’efficienza,  rischia di minare nel breve periodo la stessa possibilità delle Regioni di far fronte ai propri compiti in termini di servizi e prestazioni erogate ai cittadini. E questo vale per tutti i servizi ma, considerando che la sanità assorbe tra il 70 e l’80% dei bilanci regionali, è chiaro che è su questo settore che si addensano le principali preoccupazioni. Basti pensare che, già al netto di questa manovra, le Regioni, in base al finanziamento statale ricevuto, dovevano comunque far fronte a un disavanzo prevedibile di almeno 6 miliardi nel 2010 e di altri 7 miliardi nel 2011. Una quota tutt’altro che irrilevante di per sé, ma che assume una valenza ancora più significativa considerando che oltre la metà della cifra in questione si concentra in poche Regioni per lo più già gravate da livelli rilevanti di tassazione propria.
Come giudica invece nel merito i singoli provvedimenti?
Ho molti dubbi sulla qualità degli interventi, intesa sia come reale incentivo all’efficienza, che come rispetto delle regole istituzionali dettate dal federalismo. Le regole restrittive sul personale agiscono inopportunamente anche sulle Regioni con i conti a posto, invadendo così una sfera gestionale di competenza regionale. L’altro settore colpito significativamente è ancora quello farmaceutico. Si agisce spostando i margini dei grossisti, internalizzando i risparmi impliciti nella pratica degli sconti tra grossisti e farmacisti, come peraltro già fatto per i generici con il decreto terremoto Abruzzo. Ma la norma non contiene elementi di stimolo all’efficienza distributiva e lascia ancora incomprensibilmente salvo il meccanismo dei margini in percentuale del prezzo dei farmacisti.  Anche lo spostamento di quote di mercato ospedaliero su quello territoriale, al di là del fatto meramente finanziario del riequilibrio dei tetti, ha una valenza di difficile lettura.
Insomma questa manovra non le piace.
Non è questo il punto. Una manovra non deve piacere, deve essere efficace subito ma deve anche essere in grado di porre le basi per lo sviluppo. In questo caso sembra invece prevalsa una logica squisitamente congiunturale, sebbene senz’altro giustificata dalla crisi. Ma, e mi limito alla sanità, mancano interventi (certamente da integrare con quelli a livello regionale o quanto meno che siano da ausilio a quelli), di largo respiro, capaci di incentivare efficienza/efficacia del sistema.  Ma quello che più mi preoccupa è che, essendo la spesa sanitaria italiana già sotto i livelli medi europei, ed essendo anche cresciuta poco nel mediolungo periodo, andrebbe definitivamente chiarito se in prospettiva gli eventuali recuperi di efficienza (per quanto di breve periodo) si ritiene debbano essere reinvestiti nel settore (nelle aree dove la tutela vacilla) oppure debbano andare a contribuire al risanamento della finanza pubblica, scontando un modello che implicitamente ritiene sovrastimata la spesa sanitaria. Data la natura eminentemente equitativa dell’intervento pubblico in Sanità, e anche gli impatti sullo sviluppo industriale del settore, la questione non è di poco conto.

C.F.
 
In allegato la valutazione della Corte dei Conti sulla manovra

22 Giugno 2010

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...