Obesità. Istituito l’Osservatorio per lo studio: il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Obesità. Istituito l’Osservatorio per lo studio: il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Obesità. Istituito l’Osservatorio per lo studio: il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che definisce la composizione dell'OSO. Quattro rappresentanti del Ministero, due per ciascuna delle sette Direzioni generali, sei dalle Regioni e 25 società scientifiche. IL DECRETO

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del 28 luglio 2026 il decreto del Ministro della salute del 19 giugno 2026 che definisce la composizione dell’Osservatorio per lo studio dell’obesità (OSO), istituito presso il Ministero della salute dall’articolo 4 della legge 3 ottobre 2025, n. 149.

Il decreto, firmato dal Ministro Orazio Schillaci, dà attuazione alla legge che riconosce l’obesità come “una malattia progressiva e recidivante” e che ha autorizzato una spesa di 700.000 euro per il 2025, 800.000 euro per il 2026 e 1,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2027 per il programma nazionale di prevenzione e cura.

La composizione dell’Osservatorio
L’Osservatorio si compone di quattro rappresentanti individuati dal Ministro della salute, oltre a due rappresentanti (un titolare e un sostituto) per ciascuna delle seguenti Direzioni generali del Ministero:

  • Direzione generale dell’Organismo di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria
  • Direzione generale dei Corretti stili di vita e dei rapporti con l’ecosistema
  • Direzione generale dell’Igiene e della sicurezza degli alimenti
  • Direzione generale della Prevenzione sanitaria
  • Direzione generale della Programmazione e dell’edilizia sanitaria
  • Direzione generale delle Professioni sanitarie e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale
  • Direzione generale della comunicazione

Sono inoltre previsti sei rappresentanti (tre titolari e tre sostituti, rispettivamente per area nord, centro e sud) individuati dal Coordinamento interregionale prevenzione della Commissione salute della Conferenza tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

Le società scientifiche coinvolte
Il decreto include anche due rappresentanti (un titolare e un sostituto) per ciascuno dei seguenti soggetti:

Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Istituto superiore di sanità, Tavolo nazionale sulla sicurezza nutrizionale (TaNSiN), Ministero dell’istruzione e del merito (MIM), e 25 società scientifiche: Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione), Assimefac (Società scientifica interdisciplinare e di medicina di famiglia e di comunità), Fadoi (Federazione delle Associazioni dirigenti ospedalieri interni), Fesin (Federazione delle società italiane di nutrizione), Fmsi (Federazione medico sportiva italiana), Siba (Società italiana di biologia e alimentazione), Sid (Società italiana di diabetologia e delle malattie del metabolismo), SIE (Società italiana endocrinologia), Siedp (Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica), SIMA (Società italiana medicina dell’adolescenza), Simccp (Società italiana medicina di comunità e cure primarie), Simdo (Società italiana metabolismo diabete obesità), Simg (Società italiana di medicina generale e delle cure primarie), Simpe (Società italiana medici pediatri), Sinu (Società italiana di nutrizione umana), Sio (Società italiana dell’obesità), Sip (Società italiana di pediatria), Sipa (Società italiana di psicopatologia dell’alimentazione), Sisdca (Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare), Siti (Società italiana di igiene medicina preventiva e sanità pubblica), Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia).

Funzioni e compiti
L’Osservatorio contribuisce alla redazione del programma nazionale di prevenzione e cura dell’obesità, verifica l’attuazione degli obiettivi e delle azioni previsti nel programma da parte delle regioni e delle province autonome, e svolge compiti di monitoraggio, studio e diffusione di stili di vita corretti.

Il coordinamento dell’Osservatorio è assicurato dalla dott.ssa Maria Rosaria Campitiello, Capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della salute (DPRES). Il supporto tecnico-amministrativo è garantito dalla Direzione generale dei Corretti stili di vita e dei rapporti con l’ecosistema del Ministero.

Nella riunione di insediamento, l’Osservatorio si doterà di un proprio regolamento di funzionamento e individuerà un segretario e un suo sostituto tra i funzionari del Ministero della salute. La segreteria scientifica sarà assicurata dall’Istituto superiore di sanità.

Invarianza finanziaria
Il decreto specifica che l’Osservatorio opera con strutture, mezzi e personale in dotazione al Ministero della salute, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Ai componenti non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti, ai sensi dell’articolo 4 della legge 3 ottobre 2025, n. 149.

29 Luglio 2026

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