Odontoiatria pubblica. Bartolazzi: “Per accesso a Ssn senza specializzazione al lavoro per trovare soluzioni”

Odontoiatria pubblica. Bartolazzi: “Per accesso a Ssn senza specializzazione al lavoro per trovare soluzioni”

Odontoiatria pubblica. Bartolazzi: “Per accesso a Ssn senza specializzazione al lavoro per trovare soluzioni”
Rispondendo ad un’interrogazione della Lega il sottosegretario ha affrontato il tema richiesto dai sindacati per rendere possibile l’accesso al Ssn anche senza specializzazione: “Richiede uno specifico intervento normativo, che dovrà necessariamente essere armonizzato con le disposizioni attualmente previste per l’accesso alla dirigenza sanitaria del Ssn”.

“Una revisione dei requisiti di accesso al SSN per i laureati in odontoiatria richiede uno specifico intervento normativo, che dovrà necessariamente essere armonizzato con le disposizioni attualmente previste per l’accesso alla dirigenza sanitaria del SSN.  A tale specifico riguardo, voglio informare che nell’ambito dei lavori del Patto per la Salute 2019-2021, uno dei temi oggetto di approfondimento è proprio quello di una revisione della disciplina dell’accesso ai concorsi, con l’obiettivo di un aggiornamento e di uno snellimento dei requisiti e delle procedure. Indipendentemente dalla modifica normativa il Ministro ha già dato mandato agli Uffici di individuare eventuali ulteriori soluzioni per far fronte alla problematica descritta se del caso anche richiedendo uno specifico parere ai competenti organi consultivi”. Così il sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi ha risposto durante un’interrogazione in Affari sociali della Lega sulle iniziative per salvaguardare il sistema dell’odontoiatria pubblica.
 
La risposta integrale del sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi.
Come noto, nell’ambito delle strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), la professione di odontoiatra può essere esercitata sia con rapporto di lavoro subordinato, nell’ambito dei ruoli dirigenziali, sia con rapporto convenzionale, nell’ambito della specialistica ambulatoriale.
 
Ai sensi dell’articolo 28, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 483 del 1997, tra i requisiti specifici di ammissione è annoverato anche il possesso della specializzazione nella disciplina: ciò, peraltro, va precisato, è previsto non solo per la professione dell’odontoiatra, ma per tutto il ruolo sanitario.
 
Tanto premesso, desidero sottolineare che la questione riportata nell’atto parlamentare in esame è all’attenzione del Ministero della salute che è ben consapevole della grave carenza di odontoiatri inquadrati nel Servizio Sanitario Nazionale.
 
L’esigenza di agevolare l’accesso di tali professionisti nel SSN, in considerazione della specificità del percorso formativo svolto, al fine di assicurare l’offerta pubblica delle cure odontoiatriche, è emersa, peraltro, anche nell’ambito del Gruppo tecnico, composto da qualificati esponenti in materia odontoiatrica, istituito presso il Segretariato Generale di questo Ministero.
 
Va anche ricordato che la questione è stata oggetto di un contrastante andamento giurisprudenziale, conclusosi con sentenza del Consiglio di Stato n. 3597/ 2004, con la quale, il Consesso ha confermato la coerenza delle disposizioni del citato articolo 28, affermando – tra l’altro – che «la laurea in odontoiatria può essere abilitante per lo svolgimento della professione, ma non è un requisito sufficiente per far acquisire il primo livello dirigenziale nel sistema concorsuale del Servizio Sanitario Nazionale. …Si ribadisce che la norma regolamentare ha dato applicazione nella specifica fattispecie al’articolo 15 del citato decreto legislativo n. 502 del 1992, mantenendo la posizione della laurea e della specializzazione come due requisiti distinti ed entrambi essenziali per l’ammissione ai concorsi».
 
Pertanto, una revisione dei requisiti di accesso al SSN per i laureati in odontoiatria richiede uno specifico intervento normativo, che dovrà necessariamente essere armonizzato con le disposizioni attualmente previste per l’accesso alla dirigenza sanitaria del SSN.
 
A tale specifico riguardo, voglio informare che nell’ambito dei lavori del Patto per la Salute 2019-2021, uno dei temi oggetto di approfondimento è proprio quello di una revisione della disciplina dell’accesso ai concorsi, con l’obiettivo di un aggiornamento e di uno snellimento dei requisiti e delle procedure.
 
Indipendentemente dalla modifica normativa il Ministro ha già dato mandato agli Uffici di individuare eventuali ulteriori soluzioni per far fronte alla problematica descritta se del caso anche richiedendo uno specifico parere ai competenti organi consultivi.
 
La replica della deputata. Rossana BOLDI (Lega). La deputata replicando, manifesta apprezzamento per il riconosci- mento della problematica sollevata, contenuto nella risposta, concordando sul fatto che per una possibile soluzione sarà necessario il coinvolgimento del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Nel ricordare la peculiarità del percorso formativo odontoiatrico, conseguente alla creazione di una facoltà distinta da quella di medicina, rileva che le problematiche attualmente vissute dai laureati in tale settore, con le connesse difficoltà di conseguire una specializzazione, potrebbero rendere auspicabile un ritorno al sistema precedente.

26 Luglio 2019

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