Riforma farmaceutica. Stretta sulle concentrazioni delle proprietà delle farmacie, più aderenza terapeutica e supporto alle aree interne

Riforma farmaceutica. Stretta sulle concentrazioni delle proprietà delle farmacie, più aderenza terapeutica e supporto alle aree interne

Riforma farmaceutica. Stretta sulle concentrazioni delle proprietà delle farmacie, più aderenza terapeutica e supporto alle aree interne

Approvati in Commissione Sanità al Senato diversi emendamenti all'articolo 3. Tra le novità, il possibile abbassamento dei limiti per le società di capitali, più interoperabilità dei dati sanitari, focus sull'aderenza terapeutica e nuovi strumenti per rafforzare l'assistenza nelle aree interne.

La riforma farmaceutica prende forma attraverso una serie di interventi mirati sul testo della legge delega. Dopo un gran numero di bocciature nelle settimane precedenti, nella giornata di ieri la Commissione Sanità del Senato ha approvato alcuni emendamenti all’articolo 3 del disegno di legge, quello che definisce i principi e i criteri direttivi ai quali il Governo dovrà attenersi nell’elaborazione dei futuri decreti legislativi.

Le modifiche non stravolgono l’impianto della delega, ma ne precisano alcuni contenuti, orientando il riordino del settore verso una maggiore attenzione alla governance delle farmacie, all’utilizzo dei dati sanitari, all’aderenza terapeutica e al rafforzamento dell’assistenza farmaceutica sul territorio.

La novità politicamente più significativa riguarda il tema della proprietà delle farmacie. Con l’approvazione dell’emendamento presentato dai senatori Magni, De Cristofaro, Cucchi e Mazzella viene introdotto un nuovo criterio direttivo che impegna il Governo a rivedere i limiti quantitativi relativi alla titolarità delle farmacie da parte delle società di capitali, abbassando la quota massima di controllo.

La formulazione non modifica direttamente la normativa vigente, ma affida all’Esecutivo il compito di intervenire su uno dei temi più dibattuti degli ultimi anni: l’espansione delle catene e la crescente concentrazione della proprietà delle farmacie. Sarà ora il Governo, nell’esercizio della delega, a decidere come tradurre questo principio in norme concrete.

Importanti anche le modifiche dedicate alla sanità digitale. Un emendamento chiarisce che il potenziamento dei sistemi informativi nazionali e regionali dovrà servire anche alle finalità di revisione dei tetti della spesa farmaceutica e dei meccanismi di payback, rafforzando così il legame tra disponibilità dei dati e governo della spesa.

Ancora più rilevante appare l’intervento sull’interoperabilità dei sistemi informativi. Il testo approvato amplia infatti le finalità del collegamento tra Sistema tessera sanitaria, Fascicolo sanitario elettronico, Ecosistema dei dati sanitari e sistemi di prescrizione e dispensazione. I dati raccolti dovranno essere utilizzati non soltanto per garantire informazioni aggiornate e omogenee, ma anche per monitorare gli esiti delle terapie, rafforzare la farmacovigilanza e produrre evidenze concrete a supporto delle decisioni cliniche e regolatorie.

Sul fronte della farmacia dei servizi, tre emendamenti di identico contenuto introducono un esplicito riferimento all’aderenza terapeutica. Nel testo della delega viene precisato che le attività di televisita, telemonitoraggio e presa in carico dei pazienti dovranno concorrere al miglioramento dell’accessibilità e della continuità delle cure nell’ottica di una maggiore aderenza terapeutica.

L’inserimento di questo obiettivo rafforza ulteriormente il ruolo della farmacia territoriale, chiamata non soltanto a dispensare i medicinali ma a contribuire attivamente al corretto svolgimento dei percorsi terapeutici, soprattutto per i pazienti cronici.

L’ultimo intervento riguarda invece l’organizzazione dell’assistenza nelle aree più periferiche del Paese. Due emendamenti identici prevedono che la razionalizzazione della pianificazione territoriale favorisca il supporto delle farmacie già presenti nelle aree interne, rurali e a bassa densità abitativa anche attraverso l’attivazione di dispensari farmaceutici da esse gestiti.

La disposizione punta a valorizzare la rete esistente, offrendo uno strumento in più per garantire la continuità del servizio nei territori dove l’accesso ai farmaci risulta più difficile.

G.R.

G.R.

09 Luglio 2026

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