Salute mentale. Schillaci: “È la grande sfida della nostra epoca. Oltre 1.700 persone al giorno al Ps per disturbi psichiatrici”

Salute mentale. Schillaci: “È la grande sfida della nostra epoca. Oltre 1.700 persone al giorno al Ps per disturbi psichiatrici”

Salute mentale. Schillaci: “È la grande sfida della nostra epoca. Oltre 1.700 persone al giorno al Ps per disturbi psichiatrici”

Il ministro risponde a un question time di Lupi (Nm). Approvato il Piano nazionale 2025-2030 dopo 13 anni di assenza. In arrivo il decreto per la ripartizione delle risorse tra le Regioni.

“La salute mentale è la grande sfida della nostra epoca. È un’emergenza silenziosa, che attraversa soprattutto le nuove generazioni.” Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo in Aula alla Camera a un question time presentato dall’onorevole Maurizio Lupi (Noi Moderati).

I numeri dell’emergenza
“I numeri parlano chiaro”, ha proseguito il ministro: “Ogni giorno, in media, più di millesettecento persone si rivolgono al pronto soccorso per un disturbo psichiatrico. Dietro ogni numero, però, c’è una persona e una sofferenza spesso taciuta.”

Il Piano nazionale per la salute mentale 2025-2030
Di fronte a questi dati, ha spiegato Schillaci, il Governo “ha fatto una scelta di fondo: una risposta strutturale, pensata per durare. Un problema che riguarda un’intera popolazione non si affronta a colpi di misure isolate.”

Il primo passo, ha ricordato il ministro, è il Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030, approvato lo scorso dicembre. “È la cornice strategica di promozione, prevenzione, cura, riabilitazione, lungo tutto l’arco della vita, con un’attenzione particolare all’infanzia e all’adolescenza. Era un Piano che mancava, in Italia, da 13 anni.”

Le risorse stanziate

La legge di bilancio, ha proseguito Schillaci, ha accompagnato il Piano con risorse dedicate: 80 milioni già quest’anno, con stanziamenti crescenti nei prossimi anni, con una quota importante per la prevenzione e risorse specifiche per assumere personale.

“Stiamo già passando dai principi ai fatti. È in dirittura d’arrivo l’iter del decreto che ripartisce quelle risorse tra le Regioni. Il criterio è chiaro: seguire i bisogni dei territori e ridurre le disuguaglianze tra di loro, con un monitoraggio costante perché a ogni euro corrisponda un risultato.”

Le prossime misure
Il ministro ha annunciato che il Governo sta preparando nuove proposte per la prossima legge di bilancio, “a partire da un ulteriore finanziamento del Piano. Le risorse sono già cospicue, credo che possiamo ampliarle ulteriormente per rafforzare ancora i servizi, proprio per le persone più fragili.”

Inoltre, ha sottolineato, “il sostegno alla singola persona non viene meno. Con l’INPS stiamo semplificando il contributo per le sedute psicologiche, di psicoterapia, perché arrivi davvero a chi ne ha bisogno. È un tassello della rete, non un suo sostituto.”

L’obiettivo finale
“L’obiettivo di fondo resta uno”, ha concluso Schillaci: “Consolidare la rete dei servizi sul territorio e intercettare presto il disagio, prima che diventi malattia. Ridurre le distanze, perché la cura non dipende da dove si nasce o si vive. Lo faremo con serietà, sempre nel rispetto degli equilibri dei conti pubblici. Perché nessuno, soprattutto tra i più giovani, resti solo con la propria sofferenza.”

29 Luglio 2026

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