Trapianto organi. Bologna (M5S): “Presentato Ddl per rendere possibile un incontro tra ricevente e donatore”

Trapianto organi. Bologna (M5S): “Presentato Ddl per rendere possibile un incontro tra ricevente e donatore”

Trapianto organi. Bologna (M5S): “Presentato Ddl per rendere possibile un incontro tra ricevente e donatore”
L'obiettivo è quello di dare la possibilità di incontro, anche con le loro famiglie, qualora entrambe le parti esprimano una chiara volontà e ne facciano richiesta. Questa proposta di legge nata dall’ascolto e dalle richieste delle famiglie e delle persone coinvolte nel delicato percorso del trapianto che riguarda sia la salute e la sopravvivenza sia un gesto di pura solidarietà che è la donazione potrebbe diventare un provvedimento apripista in Europa. IL TESTO.

Ho depositato alla Camera una Proposta di Legge che, nel rispetto del principio della donazione come atto gratuito e solidale, ha come obiettivo quello di dare la possibilità di incontro tra il ricevente di un trapianto d’organo e il donatore o le loro famiglie qualora entrambe le parti esprimano una chiara volontà e ne facciano richiesta.
 
Secondo il parere espresso dal Comitato Nazionale di Bioetica il 27 settembre 2018 si distingue, il momento ‘antecedente’ al trapianto da quello ‘successivo’ all’avvenuto trapianto. Il principio dell’anonimato è indispensabile nella fase iniziale della donazione degli organi per conservare i requisiti di equità e per evitare possibili compravendite. In una fase successiva, trascorso un ragionevole lasso di tempo dopo il trapianto, non sembra contrario ai principi etici che l’anonimato possa essere rimesso nella libera e consapevole disponibilità delle parti interessate per avere contatti ed incontri. Il Comitato Nazionale di Bioetica chiarisce ai soggetti interessati che la conoscenza della identità dei donatori non è una pretesa, ma una possibilità eticamente giustificata a determinate condizioni.

Quindi nella proposta di legge si sottolinea come la dichiarazione di volontà sull’eventuale superamento dell’anonimato interviene solo in una fase successiva al trapianto, non prima di un adeguato intervallo di tempo e viene considerata solo se entrambe le parti l’abbiano espressa e ovviamente può essere modificata in qualsiasi momento.

A gestire il rapporto fra donatori e riceventi dovrà comunque essere una struttura terza. A tal fine, si prevede l’istituzione di un’apposita Commissione di Garanzia presso il Centro Nazionale Trapianti composta nei termini e con modalità previste da un decreto del Ministro della Salute.

Il Ministero della salute, sentito il Consiglio Superiore di Sanità e il Centro Nazionale Trapianti, previa intesa in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni disciplina la predisposizione di un modello uniforme per l’intero territorio nazionale, per esprimere la dichiarazione di volontà nonché la richiesta d’incontro con l’altra parte della donazione e i termini e le modalità attraverso le quali il Centro Nazionali Trapianti cura la raccolta telematica delle dichiarazioni di volontà che le strutture sanitarie sono tenute a trasmettere.

La Commissione di garanzia, nel valutare le condizioni e la volontà espressa dai richiedenti, ha il compito di monitorare e prevenire comportamenti che possono violare la serenità del donatore, del ricevente o delle loro famiglie. La Commissione può anche negare l’incontro tra donatore e ricevente di organi qualora ritenga che vi siano rischi concreti per l’incolumità psicofisica di una o entrambe le parti.

Questa proposta di legge nata dall’ascolto e dalle richieste delle famiglie e delle persone coinvolte nel delicato percorso del trapianto che riguarda sia la salute e la sopravvivenza sia un gesto di pura solidarietà che è la donazione potrebbe diventare un provvedimento apripista in Europa.
 
On. Dott.ssa Fabiola Bologna
Commissione Affari Sociali-Sanità
Camera dei deputati
Gruppo M5S

Fabiola Bologna

09 Luglio 2019

© Riproduzione riservata

Cancro, 10 milioni di morti l’anno: dal G7 di Évian un nuovo impegno su cure e ricerca condivisa
Cancro, 10 milioni di morti l’anno: dal G7 di Évian un nuovo impegno su cure e ricerca condivisa

Il documento, denominato “Leaders’ call on the fight against cancer”, segna il principale risultato politico del Vertice G7 di Évian, concluso nei giorni scorsi. L’intesa rafforza il coordinamento tra i...

Camerae Sanitatis. Intervista a Ilenia Malavasi (Pd): “La sanità pubblica arretra: il Governo non ha difeso il patrimonio più importante del Paese”
Camerae Sanitatis. Intervista a Ilenia Malavasi (Pd): “La sanità pubblica arretra: il Governo non ha difeso il patrimonio più importante del Paese”

A oltre tre anni dall'inizio della legislatura, il bilancio delle politiche sanitarie del Governo Meloni è largamente insufficiente. Liste d’attesa ancora fuori controllo, sei milioni di cittadini che rinunciano alle...

Ebola. Il Ministero della Salute aggiorna le procedure: ecco come l’Italia si prepara a gestire eventuali casi
Ebola. Il Ministero della Salute aggiorna le procedure: ecco come l’Italia si prepara a gestire eventuali casi

Il Ministero della Salute ha aggiornato le procedure operative per la gestione sanitaria dei casi di malattia da virus Ebola, definendo un quadro nazionale di riferimento per il coordinamento delle...

Medicina. Pubblicati i Syllabus del semestre aperto 2026/2027: programmi più integrati e meno sovrapposizioni
Medicina. Pubblicati i Syllabus del semestre aperto 2026/2027: programmi più integrati e meno sovrapposizioni

Sono disponibili da oggi, sul sito del Ministero dell'Università e della Ricerca e sulla piattaforma Universitaly, i Syllabus del semestre aperto per l'anno accademico 2026/2027 dei corsi di Medicina e...