Vaccini. Binetti (Udc): “Salute e istruzione trovino il giusto equilibrio”

Vaccini. Binetti (Udc): “Salute e istruzione trovino il giusto equilibrio”

Vaccini. Binetti (Udc): “Salute e istruzione trovino il giusto equilibrio”
"Differire la scadenza del decreto vaccinale ha senso solo se si accompagna ad una intensa campagna di formazione-informazione rivolta a genitori e docenti; a medici e pediatri di base. Senza fare un salto di qualità sul piano dell'educazione alla salute non ha senso sospendere o differire l'obbligo vaccinale". Così la senatrice Udc commenta gli emendamenti sulla proroghe dei termini per l'obbligo vaccinale.

"Oggi in Aula il disegno di legge sulle proroghe dei termini previsti da disposizioni legislative, tra cui quella che riguarda i vaccini. Obiettivo: facilitare l'inserimento a scuola dei bambini non ancora vaccinati, per diverse ragioni, ma in buona sostanza per garantire loro il diritto all'istruzione, senza creare false sovrapposizioni o reali contraddizioni tra due diritti fondamentali. Salute e istruzione debbono trovare quel giusto punto di equilibrio che fa leva proprio sull'educazione alla salute, come due facce di una unica medaglia. drammatica la testimonianza della madre, vaccinata contro la pertosse, che ha assistito alla morte della figlia colpita dalla pertosse. Nessuno l'aveva informata della necessità di fare un richiamo, evidentemente non basta vaccinarsi, occorre acquisire tutte le conoscenze che riguardano i vaccini, caso per caso e circostanza per circostanza". Lo afferma la senatrice Paola Binetti (Udc).
 
"Non ci sono automatismi che legano vaccini e sicurezza – aggiunge Binetti – l'educazione alla vaccinazione è un processo più complesso che include contestualmente diritto all'istruzione e diritto alla salute. Vaccinarsi è cosa seria, una sorta di imperativo morale a tutela della propria e altrui salute e sicurezza. Ma acquisire le conoscenze necessarie per rendere efficace la vaccinazione costituisce un obbligo di pari dignità e importanza. l'espressione concreta di quel consenso informato che esprime la nostra coerenza tra principi che affermiamo e decisioni che prendiamo. Differire la scadenza del decreto vaccinale ha senso solo se si accompagna ad una intensa campagna di formazione-informazione rivolta a genitori e docenti; a medici e pediatri di base. Senza fare un salto di qualità sul piano dell'educazione alla salute non ha senso sospendere o differire l'obbligo vaccinale. Il diritto alla salute è contestualmente diritto all'educazione alla salute", conclude la senatrice.

03 Agosto 2018

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