Zingaretti in pressing sul Governo: “Presenti un piano per la sanità da condividere con Regioni”. E sul Mes: “Italia lo richieda”

Zingaretti in pressing sul Governo: “Presenti un piano per la sanità da condividere con Regioni”. E sul Mes: “Italia lo richieda”

Zingaretti in pressing sul Governo: “Presenti un piano per la sanità da condividere con Regioni”. E sul Mes: “Italia lo richieda”
Il segretario del Pd parla alla direzione del Partito: “Il governo presenti al più presto al Tavolo del programma di legislatura un progetto da concordare con le Regioni per la nuova Sanità italiana”. “Il Mes è una linea di credito con interessi più bassi, anche se fosse solo risparmio gli interessi sarebbero comunque circa 300 milioni all'anno, 3 miliardi in 10 anni. Una cifra significativa. Tutto il Partito Democratico, Roberto Gualtieri compreso, vuole che l'Italia lo richieda”.

“Il governo presenti al più presto al Tavolo del programma di legislatura un progetto da concordare con le Regioni per la nuova Sanità italiana. Puntiamo ad aver la migliore Sanità del mondo con un programma credibile, indicando come finanziarlo e con un cronoprogramma di realizzazione”, dichiara il segretario del Pd, Nicola Zingaretti durante la Direzione del partito in cui affronta anche il tema del Mes: “Si è sviluppata attorno al Mes una discussione molto accesa, forse eccessivamente aspra e non fondata su i dati reali”.
 
“Tutto il Partito Democratico, Roberto Gualtieri compreso, vuole che l'Italia richieda il Meccanismo europeo di stabilità finalizzato agli investimenti in sanità. Quello che arriva da Nicola Zingaretti, come riporta l’Agi è una precisazione che suona anche da avvertimento a chi, nelle ultime ore, ha speculato su una possibile frattura fra Zingaretti e il ministro dell'Economia. Nessuna frattura, anzi: durante la sua relazione alla direzione nazionale, Zingaretti lancia una sfida a maggioranza e governo.
 
Il Mes, per il segretario, è la strada maestra per mettere a punto quelle "sanità nuova" di cui il paese ha tanto più bisogno alla luce dell'emergenza coronavirus e di cui ha segnalato la necessità anche il governo, con il premier Giuseppe Conte e con il ministro della Salute, Roberto Speranza che hanno annunciato un piano nazionale in questo senso. Ma al segretario non basta che si dica "abbiamo un piano". Servono i numeri: voci di spesa, risorse, timing.
 
"Noi, anche a partire dal ministro Gualtieri, riteniamo utile che si acceda a questo prestito", mette in chiaro Zingaretti che rivendica il negoziato portato avanti in Europa da esponenti dem come il commissario agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, e il ministro agli Affari Europei, Vincenzo Amendola. "Credo che occorra rivendicare il negoziato svolto dal governo per rendere disponibile una linea di credito a interessi zero: la facile accessibilità a questa rete di protezione, insieme a Sure e Next generation Eu, ha mobilitato risorse senza precedenti. Tuttavia", rimarca il segretario, "si è sviluppata intorno al Mes una discussione eccessivamente aspra e non fondata su dati reali". E qui Zingaretti bacchetta gli alleati Cinque Stelle dicendo che "il confronto non può essere ideologico, come pretenderebbe il M5s".
 
Anche gli argomenti portati dai detrattori dello strumento europeo, per Zingaretti, presentano molte lacune. Non è vero, infatti, che il meccanismo rappresenti una 'tagliola' economica per l'Italia: "Il Mes è una linea di credito a interessi più bassi rispetto a risorse che altrimenti dovremmo cercare sul mercato". Se poi il governo ha in mano carte migliori, la sfida di Zingaretti è a scoprirle: "Il governo presenti al tavolo di maggioranza un progetto per la nuova sanità italiana, a 40 anni dalla nascita del sistema sanitario nazionale. Con un progetto credibile di finanziamento e un timing per la realizzazione".
 
Una concretezza necessaria per affrontare la "questo mare in tempesta". Non è, infatti, "il momento di navigare a vista", dice ancora Zingaretti a governo e alleati: "In questi mesi il lavoro dell'esecutivo è stato efficace, determinante per il Next Generation Eu. Ora c'è bisogno di un cambio di passo, si lavora da alleati, non da nemici". Anche su questo la maggioranza si gioca un buon pezzo di futuro. Il momento, con il Covid che ha rialzato la testa fino a far sbiadire anche il ricordo del primo lockdown, è da "allarme rosso".
 
Per questo Zingaretti chiede maggiore determinazione all'esecutivo e, pur non parlando di ulteriori misure restrittive, sottolinea: "E' chiaro a tutti che il nemico non sono le regole, ma il virus. Con le regole, con i sacrifici, con il lavoro di tutto il comparto della sanità nella primavera scorsa abbiamo fatto arretrare il contagio. Ora serve concretezza e serietà: attenzione, il livello di stress non solo economico ma anche psicologico della popolazione è altissimo"..
 
Il leader dem esorta le forze politiche che sostengono il governo a mettere da parte le "bandierine politiche" per dare vita a una svolta: "Occorre una stretta, la politica torna protagonista se si carica questa missione. Occorrono segnali più univoci, eccezionali, per dire che siamo vicini a chi è solo, a chi non ce la fa. E soprattutto che ci siamo insieme come una comune classe politica. Il resto si deve inchinare di fronte all'esigenza di salvare vite umane. La maggioranza si gioca il suo futuro sul terreno della credibilità”.

23 Ottobre 2020

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