Cgil: “Addetti riabilitazione siano assunti nel settore pubblico”
“Ieri – sottolinea il segretario generale regionale della Funzione Pubblica Cgil, Alfredo Garzi – gran parte dei centri sono rimasti chiusi per l'intera giornata senza alcun preavviso creando un inevitabile disagio all'utenza. L'ennesima contesa tra struttura commissariale ed associazioni datoriali è un film già visto da lavoratori e cittadini”.
“Gli addetti della riabilitazione – gli fa eco il commissario della Cgil Campania, Giuseppe Spadaro – sono ancora una volta sotto ricatto, così come accade ogni qualvolta si raggiunge il tetto di spesa”.
Secondo i dati riferiti dalla Cgil, il 98% dei Centri di riabilitazione campani attualmente sono ‘privati’. “Evidenti, quindi, le conseguenze per i cittadini, costretti già dal prossimo mese di settembre a pagare le prestazioni, che saranno insostenibili se la situazione non si sblocca positivamente”.
“Ad oltre un anno dall'insediamento della giunta regionale, al di là dei proclami – secondo la Cgil – il bilancio è pessimo. Le associazioni datoriali annunciano il possibile taglio di un migliaio di posti di lavoro nel comparto, molte le procedure di mobilità già avviate e le liste di attesa sono sempre più lunghe”.
“Non staremo a guardare – concludono Garzi e Spadaro – la mobilitazione è già partita e non abbasseremo la guardia fin quando non arriveranno risposte concrete dalla Regione e dagli imprenditori”.
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04 Agosto 2016
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