Cimo-Fesmed: “Bernini non illuda gli studenti, il numero chiuso non viene superato”
10 Marzo 2025
© Riproduzione riservata
“Le parole della Ministra sono fuorvianti e potrebbero illudere migliaia di aspiranti medici – commenta Guido Quici, Presidente del sindacato dei medici Federazione CIMO-FESMED (a cui aderiscono le sigle ANPO, ASCOTI, CIMO, CIMOP e FESMED) -. E non è condivisibile nemmeno l’opinione che, con la riforma, l’accesso a Medicina sia “più equo, meritocratico e basato sulle vocazioni”. È vero che l’attuale sistema di selezione con il test d’ingresso nazionale va modificato, ma basare l’accesso a Medicina sul superamento degli esami del primo semestre e sulla media dei voti conseguiti risulta troppo discrezionale e non garantisce né l’equità né la meritocrazia. Non è detto, ad esempio, che tutti i professori abbiano lo stesso metro di giudizio nel dare i voti agli studenti e nel far superare o meno gli esami. Senza considerare i tanti problemi che le Università dovranno affrontare per garantire una formazione qualitativamente elevata ai circa 70mila studenti che frequenteranno il primo semestre”.
“Occorre inoltre prestare particolare attenzione al numero di studenti che saranno ammessi a proseguire gli studi in Medicina. Pochi giorni fa la Ministra ha evidenziato come i posti a Medicina siano già stati aumentati di 30mila unità, “e continueremo nei prossimi anni”, ha detto. Una dichiarazione d’intenti pericolosissima, poiché si rischia di formare troppi medici che poi non troveranno lavoro, andando ad alimentare quella pletora medica già prevista; al contempo, un ampliamento del numero di studenti in Medicina potrebbe aggravare ulteriormente la carenza di altri professionisti sanitari, a partire dagli infermieri. Non si può giocare in questo modo con la vita e la carriera degli aspiranti medici e la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale”, conclude Quici.
10 Marzo 2025
© Riproduzione riservata
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione

Italiani all'estero extra Ue. Via libera definitivo del Senato alla tessera sanitaria con contributo di 2.000 euro. Il provvedimento ora è legge

Medici di famiglia. Della Riforma rimane ben poco. Dopo lo stop al decreto resta l’ipotesi di una norma sulle 6 ore nelle Case della comunità. Bertolaso, in polemica, lascia da vice della Commissione Salute

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

La rilevante svolta alla responsabilità civile sanitaria

Naufragata la riforma Schillaci salviamo le Case di Comunità

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza