Deroga iscrizione Ordine. M5S: “Tuteliamo operatori sanitari a rischio licenziamento”
E’ quanto affermano, in una nota congiunta, i senatori Elisa Pirro, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Bilancio di Palazzo Madama, e Fabrizio Trentacoste, e la deputata Marialucia Lorefice, presidente della commissione Affari Sociali della Camera dei deputati.
“Nella legge di Bilancio – proseguono – poniamo rimedio a una situazione molto complessa, ma ciò non comporterà l’equiparazione ai titoli per i quali è prevista l’iscrizione ai relativi albi professionali, bensì eviterà che professionisti di riconosciuta competenza perdano il posto di lavoro. Nello specifico, riconosciamo a coloro che attualmente esercitano una professione in assenza di titolo idoneo perché non obbligatorio prima dell'entrata in vigore della legge Lorenzin, la possibilità di continuare a svolgere la propria attività, sia nel caso di lavoro dipendente sia autonomo, purché abbiano svolto un’attività professionale per un periodo minimo di 36 mesi, anche non continuativi, negli ultimi 10 anni. Questi lavoratori dovranno essere iscritti, entro il 31 dicembre 2019, in elenchi speciali a esaurimento. Inoltre resta salva per il lavoratore in possesso di un titolo conseguito prima dell’entrata in vigore della legge 42 del 1999 la possibilità di regolarizzare la propria situazione partecipando alle procedure per il riconoscimento delle equivalenze, da attivarsi a cura delle Regioni".
Infine, concludono, "a tutela dell’evoluzione del percorso formativo di chi opera nella sanità, si stabilisce che non potranno essere attivati corsi di formazione regionale per il rilascio di titoli ai fini dell’esercizio delle professioni sanitarie. Siamo riusciti a individuare una soluzione che permette di superare l’indeterminatezza del quadro giuridico normativo creato dai precedenti governi, ascoltando tutti gli attori coinvolti e mantenendo un’interlocuzione costante con il ministero della Salute. In questo modo tuteleremo tutte quelle persone che lavorano da decenni con professionalità e che ora rischiano di perdere il lavoro e allo stesso tempo vogliamo impedire che in futuro situazioni analoghe, frutto di norme che l’hanno permesso, non si ripetano più”.
23 Dicembre 2018
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci