Federsanità: “Ferma condanna per l’aggressione e solidarietà al primario”
“Dobbiamo dire basta con forza – ha dichiarato Fabrizio d’Alba Presidente Nazionale di Federsanità e Dg dell’AOU Policlinico Umberto I di Roma – perché siamo di fronte ad un cortocircuito culturale che va immediatamente interrotto. Serve tolleranza zero verso ogni forma di aggressione, verbale e fisica. Per superare questo stallo culturale, questa barriera di divisione con gli utenti, c’è bisogno del contributo di tutti i livelli istituzionali, ma anche di una forte sinergia con i professionisti dell’informazione, con i media, affinché contribuiscano attraverso il loro racconto a preservare il valore pubblico e universalistico del Servizio sanitario nazionale e la qualità dei professionisti che per esso lavorano a tutela della salute di tutti”.
“In questi giorni, tra l’altro, si parla di violenza e di mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro – ha sottolineato Giuseppe Varacalli, presidente di Federsanità Anci Calabria – e questa cosa sconvolge ovviamente a tutti i livelli ed in ogni contesto, ma un riflettore importante è da accendere sulla violenza perpetrata ai danni del personale medico ed infermieristico dei pronto soccorso di tutta Italia. La folle aggressione al dott. Procopio, da parte di un familiare, è l’ennesimo episodio. Proprio in Calabria nel gennaio scorso era stata aggredita una guardia medica di Soriano Calabro. La violenza non è mai giustificabile, seppur si comprendono le tensioni dei parenti di persone malate ma servono azioni urgenti contro questa escalation e sinergie d’intenti, maggiore presenza di forze dell’ordine, ma anche più medici ed infermieri e una migliore cultura della comunicazione, fondamentale affinché nessuno si senta abbandonato, né il paziente, né il parente. Su questi temi il 2 Dicembre si terrà un evento di confronto, organizzato con il Comune di Pizzo Calabro, dal titolo “Working safely in healthcare -Lavorare in sicurezza in sanità”, presso il Palazzo della Cultura di Pizzo Calabro. Non vogliamo soltanto esprimere solidarietà e parlare di ciò che accade, vogliamo cercare di ragionare su possibili azioni concrete da porre in essere affinché questa condizione di pericolo in cui lavorano professionisti, che le vite cercano di salvarle, possa finire”.
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13 Novembre 2024
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