La Aou Senese replica: “Tavolo già avviato”. Ma il sindacato smentisce: “Nessun tavolo per gli infermieri convocato ad oggi. Si intervenga subito sulla carenza di organico”
L’obiettivo, aggiunge, è “costruire insieme una nuova organizzazione assistenziale che riguardi non solo l’OBI – Medicina d’urgenza, come segnalato nella nota sindacale, ma l’intero ospedale e che possa valorizzare tutte le professioni sanitarie e gli operatori, tenendo conto delle varie necessità e delle caratteristiche assistenziali specifiche dei diversi settori. I lavori sono già stati avviati: per cambiare la pre-esistente organizzazione, l’attuale direzione dell’Aou Senese ritiene opportuno fare una profonda riflessione per avere un ospedale che risponda alle nuove esigenze assistenziali, al fine di soddisfare pienamente i bisogni del paziente. Il nuovo modello organizzativo potrà essere costruito soltanto attraverso il dialogo e il confronto tra tutti”.
Ma sul tavolo di confronto che già esisterebbe interviene il Nursing, spiegando di non avere mai ricevuto alcuna convocazione: “Apprendiamo dagli organi di stampa locali che l’hanno rilanciata, che è stata diffusa una replica dell’AOU Senese di Santa Maria alle Scotte al comunicato Nursing Up” che “sarebbe ‘già stato aperto un tavolo di dialogo e confronto con le organizzazioni sindacali rappresentanti di tutti i professionisti sanitari’. Ma è giusto segnalare – afferma il Nursing Up – che ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna convocazione riguardante proprio il tavolo che ci riguarda e quindi sorge spontaneo il dubbio se davvero sia mai stato convocato. Pertanto chiediamo all’Aou Senese di Santa Maria alle Scotte di procedere immediatamente in tal senso, affinché venga risolta una volta per tutte la grave questione del demansionamento nei confronti dei professionisti sanitari”.
“Invitiamo infine la Direzione Generale del policlinico di Siena a non spostare l’attenzione sui nuovi modelli organizzativi, se prima non interviene sulla cronica carenza di organico che rende sterile ogni valutazione sull’argomento. I cittadini si aspettano fatti, non parole”, conclude il sindacato.
27 Novembre 2018
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