M5S: “Giorgia nel paese delle meraviglie, ma intanto Ssn affonda”
“Anche oggi la premier si è seduta davanti a una telecamera e ha raccontato le sue favole preferite agli italiani. Tra le tante storie che abbiamo sentito oggi, siamo di nuovo stati costretti ad ascoltare Meloni mentire a proposito della sanità e delle risorse stanziate, sulle quali, secondo lei, questo governo ha fatto più di qualsiasi predecessore. A smentire la premier, ovviamente, basterebbero le cifre, visto che il livello del finanziamento del fondo sanitario nazionale è oggi al livello del 2007 e lontano anni luce da quello raggiunto con Conte premier e il Movimento 5 Stelle al governo. Ma mentre Giorgia Meloni è nel Paese delle meraviglie, ci pensa il rapporto civico sulla salute 2024 di Cittadinanzattiva a riportare tutti al mondo reale. Innanzi tutto, il rapporto ci ricorda che quattro milioni e mezzo di italiani, in aumento del 7% rispetto all’anno precedente, hanno rinunciato a cure ed esami a causa delle liste d’attesa, dei costi o delle difficoltà di accesso, anche territoriale. Ma ci dice anche che le liste d’attesa si stanno allungando sempre di più, con tempi che raggiungono anche un anno e mezzo per un ecodoppler e poco meno per una visita oculistica, una oncologica o un intervento di protesi d’anca. E difficilmente il decreto fuffa del governo potrà invertire la tendenza. Infine, è decisamente allarmante la situazione dei pronto soccorso descritta nel rapporto, che parla di lunghe attese, sovraffollamento, disorganizzazione nella gestione delle priorità e carenza di personale. Secondo Cittadinanzattiva, la mancanza di medici e infermieri, il ritardo sui fondi del PNRR e la pandemia hanno ridotto al collasso un settore già critico. Insomma, il quadro che emerge è ben lontano dalle favole della premier Meloni, a cui diamo un consiglio: esca dalla tana del Bianconiglio e faccia davvero qualcosa per invertire la tendenza e salvare il Servizio sanitario nazionale, che a causa sua e del suo governo sta affondando”. Lo scrivono in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato.
22 Ottobre 2024
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