Ma la UE chiede chiarimenti: “Misure aggiuntive al Green Pass vanno motivate”
Lo ha dichiarato la vice presidente della Commissione europea, Vera Jourova, al termine del Consiglio Ue Affari generali rispondendo oggi pomeriggio a una domanda sulla possibile introduzione da parte dell'Italia della richiesta di un tampone obbligatorio per chi viaggia verso il Paese dall'Unione europea, poi effettivamente adottata con l'ordinanza firmata stasera da Speranza.
“Il certificato digitale Covid dell'Ue non è morto ed è uno dei progetti di maggior successo dell'Unione europea negli ultimi anni perché aiuta le persone a viaggiare, aiuta il turismo a sopravvivere e i servizi a proseguire”, ha aggiunto la vice presidente.
“Quando la Commissione ha proposto il regolamento che ha consentito l'entrata in vigore del certificato, abbiamo voluto mantenere il principio che le persone saranno autorizzate a viaggiare liberamente nel caso in cui abbiano o la vaccinazione o il test negativo o il certificato di guarigione dal Covid”, ha ricordato.
“Gli Stati hanno voluto tenere aperta la `backdoor´ per le situazioni di inaspettato peggioramento della situazione epidemiologica”, ha sottolineato Jourova. “Quindi, gli Stati membri possono farlo”, ha aggiunto con riferimento all'introduzione di requisiti aggiuntivi al Green pass, “ma spero che ciò non faccia morire il certificato, perché è una delle cose più pratiche che abbiamo sviluppato per i cittadini europei”, ha concluso Jourova.
Fonte: Agi
14 Dicembre 2021
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