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I Ginecologi (Sigo, Aogoi e Agui): “No ad allarmismi, ma riflettere sul dialogo con le pazienti e su requisiti delle strutture preposte al parto”
I Ginecologi (Sigo, Aogoi e Agui): “No ad allarmismi, ma riflettere sul dialogo con le pazienti e su requisiti delle strutture preposte al parto”
I Ginecologi (Sigo, Aogoi e Agui): “No ad allarmismi, ma riflettere sul dialogo con le pazienti e su requisiti delle strutture preposte al parto”
“Dati che suggeriscono una riflessione, soprattutto sulla gestione del rapporto fra ginecologi e pazienti, ma che non devono dar luogo ad allarmismi controproducenti, che rischiano di minare la fiducia che le donne italiane ripongono nel proprio ginecologo e nelle strutture sanitarie che le accompagnano nelle delicate fasi del travaglio e del parto”.   È questa la posizione condivisa da SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia)AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani) e
Omceo Bari: “Sulla sicurezza ora si passi dalle parole ai fatti”
Omceo Bari: “Sulla sicurezza ora si passi dalle parole ai fatti”
Omceo Bari: “Sulla sicurezza ora si passi dalle parole ai fatti”
”Esprimo la mia vicinanza umana alla dottoressa aggredita e la mia solidarietà professionale al collega Massimo Buscema, Presidente dell’Ordine dei medici di Catania. Spero che questo ennesimo, drammatico caso di violenza, arrivato alla ribalta delle cronache nazionali, serva almeno a smuovere la politica affinché prenda provvedimenti per la messa in sicurezza dei presidi territoriali”. Commenta così la notizia del caso di aggressione alla guardia medica di Catania Filippo Anelli, Presidente
Gucciardi: “Ferma condanna all’episodio e massima vicinanza al medico aggredito. Riflessione urgente sul tema della sicurezza”
Gucciardi: “Ferma condanna all’episodio e massima vicinanza al medico aggredito. Riflessione urgente sul tema della sicurezza”
Gucciardi: “Ferma condanna all’episodio e massima vicinanza al medico aggredito. Riflessione urgente sul tema della sicurezza”
“L’episodio che si è verificato all’interno della guardia medica di Trecastagni rappresenta un fatto di assoluta gravità che merita solo una ferma condanna. In questo momento la mia vicinanza e tutta la mia solidarietà sono rivolte nei confronti della dottoressa dell’Asp di Catania che in quel momento stava svolgendo con professionalità il suo ruolo di medico al servizio dei pazienti”. È il commento dell’assessore alla Salute della Regione Siciliana Baldo
Valmaggi (Pd): “Bene l’accordo. Ora la Regione metta a bilancio le risorse necessarie”
Valmaggi (Pd): “Bene l’accordo. Ora la Regione metta a bilancio le risorse necessarie”
Valmaggi (Pd): “Bene l’accordo. Ora la Regione metta a bilancio le risorse necessarie”
“Bene la ratifica dell’accordo per la realizzazione della Scuola di alta formazione universitaria. Ora la Regione metta a bilancio le risorse necessarie”.   Questo il commento della vicepresidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi (Pd) commenta all’annuncio della ratifica dell’accordo per la realizzazione della Scuola di alta formazione universitaria nella Città della Salute a Sesto Sangiovanni.   “Ci aspettiamo – ha affermato Valmaggi – che dall’annuncio di oggi consegua l’impegno economico di Regione Lombardia nel
Lena ai cittadini: “Ecco chi può donare il sangue e come farlo”
Lena ai cittadini: “Ecco chi può donare il sangue e come farlo”
Lena ai cittadini: “Ecco chi può donare il sangue e come farlo”
Il presidente della Commissione politiche sociali e salute della Regione Lazio, Rodolfo Lena, interviene con una nota per rispondere ai dubbi dei cittadini circa le donazioni di sangue, alla luce della possibilità di diffusione del virus Chikungunya. “Mi giungono notizie per cui tra la popolazione ci sono ancora dubbi. Pertanto è utile fare chiarezza”, afferma nella nota. Lena, dunque, spiega: “Abbiamo sostenuto con successo presso il Centro nazionale sangue che per
M5S: “Siamo sgomenti, Paese si mobiliti”
M5S: “Siamo sgomenti, Paese si mobiliti”
M5S: “Siamo sgomenti, Paese si mobiliti”
“La terribile violenza avvenuta alla guardia medica di Trecastagni ci lascia sgomenti. Il pensiero va alla donna vittima di una brutalità raggelante alla quale esprimiamo totale, umana, vicinanza. La violenza sulle donne ha da troppo tempo raggiunto il livello di allarme sociale: è necessaria una reale, permanente, mobilitazione da parte di tutte le componenti della società. Oltre alla fase repressiva, è indispensabile intervenire sul piano educativo e culturale, a tutti
Sigm-Giovani Medici: “Serve una riorganizzazione del servizio che porti a messa in sicurezza e valorizzazione”
Sigm-Giovani Medici: “Serve una riorganizzazione del servizio che porti a messa in sicurezza e valorizzazione”
Sigm-Giovani Medici: “Serve una riorganizzazione del servizio che porti a messa in sicurezza e valorizzazione”
L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), per voce del suo Dipartimento di Medicina Generale (SIMEG) esprime “solidarietà e vicinanza alla collega siciliana del Servizio di Continuità Assistenziale vittima questa notte di una violenta aggressione mentre si trovava in piena attività di servizio. Si tratta – afferma l’associazione in una nota - dell’ennesimo episodio che non fa che confermare la nota vulnerabilità in cui sono costretti a operare i medici di continuità
Scotti (Fimmg): “Non serve militarizzare, ma cambiare turni e organizzazione”
Scotti (Fimmg): “Non serve militarizzare, ma cambiare turni e organizzazione”
Scotti (Fimmg): “Non serve militarizzare, ma cambiare turni e organizzazione”
“L’ennesima aggressione, rapina e stupro, alla collega di guardia medica avvenuto nelle scorse ore a Catania, non si risolve con la militarizzazione delle postazioni assistenziali dei camici bianchi ma con una diversa considerazione di questo lavoro da parte delle direzioni sanitarie delle Asl. Organizzandolo su turni diversi, destinandolo a sedi congrue più centrali e meno periferiche e poi limitando gli orari di ambulatori al solo ciclo diurno e prenotturno”. Ad
Coas Medici: “Solidarietà alla collega. Troppi casi di violenza negli ambulatori”
Coas Medici: “Solidarietà alla collega. Troppi casi di violenza negli ambulatori”
Coas Medici: “Solidarietà alla collega. Troppi casi di violenza negli ambulatori”
“Desidero rivolgere la mia solidarietà, anche a nome di tutti gli iscritti al CoAS, alla collega che è stata aggredita e violentata in uno dei punti di Guardia Medica a Catania. Purtroppo, questa vicenda ripropone il problema dell'eccessiva esposizione delle strutture ambulatoriali ad episodi di questo tipo. Sempre più di frequente si hanno notizie di danni alle cose o aggressioni ai medici e al personale di assistenza. A volte si
Fnomceo: “Si spositino le Guardie mediche presso stazioni di Carabinieri e Polizia”
Fnomceo: “Si spositino le Guardie mediche presso stazioni di Carabinieri e Polizia”
Fnomceo: “Si spositino le Guardie mediche presso stazioni di Carabinieri e Polizia”
“È finito il tempo delle parole, delle dichiarazioni d’intenti e di vicinanza, è finita anche quell’inclinazione, naturale per un medico, di comprendere le ragioni, le paure, gli istinti del paziente, persino quando, spaventato da una diagnosi o dalla malattia, diventa aggressivo. Quello che è successo a Catania, e non si tratta purtroppo di un caso isolato, ha ucciso ogni sentimento di comprensione: qui non si tratta di aggressività, ma di