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Barbieri (Fish): “Ennesimo colpo a politiche sociali”
Barbieri (Fish): “Ennesimo colpo a politiche sociali”
Barbieri (Fish): “Ennesimo colpo a politiche sociali”
“Leggeremo con cura e attenzione i testi ufficiali di ciò che il Consiglio dei Ministri ha approvato, ma le anticipazioni sulla Legge di Stabilità non ci sono affatto gradite. – questo il primo commento a caldo di Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap -è l’ennesimo colpo che viene assestato alle politiche sociali e ai diritti civili del nostro Paese”.   “La reazione di incredulità e sdegno – prosegue la
Cgil-Uil: “Fanno a pezzi il welfare. Il Governo Monti aggrava la crisi”
Cgil-Uil: “Fanno a pezzi il welfare. Il Governo Monti aggrava la crisi”
Cgil-Uil: “Fanno a pezzi il welfare. Il Governo Monti aggrava la crisi”
“Un colpo duro, durissimo, l'ennesimo attacco ai servizi pubblici e ai lavoratori che li garantiscono. Il Governo Monti ha un atteggiamento ottuso e distante dalla realtà, sembra perseguire l'aggravamento delle condizioni materiali degli italiani ed è ormai chiaro che intende fare a pezzi il nostro sistema di welfare”. Con queste parole Rossana Dettori, Domenico Pantaleo, Giovanni Torluccio, Benedetto Attili e Alberto Civica, rispettivamente Segretari Generali di Fp-Cgil, Flc-Cgil, Uil-Fpl, Uil-pa
Cimo-Asmd: “Ennesima Manovra contro medici e sanità”
Cimo-Asmd: “Ennesima Manovra contro medici e sanità”
Cimo-Asmd: “Ennesima Manovra contro medici e sanità”
“Siamo già a 23 miliardi di tagli che colpiscono il cuore del Ssn. È un danno per i pazienti che vivono sulla propria pelle la ridotta e meno qualificata assistenza; è un danno per i gestori, che sono costretti a ridurre l’acquisizione di tecnologie sanitarie e farmaci di ultima generazione; è un danno per i medici italiani sempre di più esposti a contenziosi per inevitabili eventi avversi secondari a problemi
Balduzzi: “Saranno toccati soprattutto beni e servizi non sanitari”
Balduzzi: “Saranno toccati soprattutto beni e servizi non sanitari”
Balduzzi: “Saranno toccati soprattutto beni e servizi non sanitari”
Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, si era detto intenzionato a lavorare per ''rivedere i tagli nella sanità all'interno del Decreto Sviluppo''. Secondo quanto si era appreso da fonti ministeriali Balduzzi - sottolineava una nota dell'Ansa - intende così operare per ridurre l'impatto del provvedimento nel suo settore. L'obbiettivo del ministro, ha confidato ai suoi collaboratori, è quello di lavorare per una ''rimodulazione'' degli interventi.    Un lavoro, che almeno in parte
Legge di stabilità. Sintesi delle norme: sanità e pubblico impiego
Legge di stabilità. Sintesi delle norme: sanità e pubblico impiego
Legge di stabilità. Sintesi delle norme: sanità e pubblico impiego
Taglio di 600 milioni di euro al Fsn per il 2013 e di un miliardo nel 2014 (anche se nella bozza entrata in Cdm si parla di 1,5 miliardi). La maggior parte delle risorse si otterrà attraverso l'abbassamento dei tetti di spesa per beni e servizi. Ma nel provvedimento vi è pure il blocco degli stipendi anche per il 2014, così come non verrà corrisposta la vacanza contrattuale per gli
Governo decide anche riforma Titolo V. Divisione netta competenza tra Stato e Regioni
Governo decide anche riforma Titolo V. Divisione netta competenza tra Stato e Regioni
Governo decide anche riforma Titolo V. Divisione netta competenza tra Stato e Regioni
Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge costituzionale di riforma del Titolo V. Il testo interviene a undici anni di distanza dalla precedente revisione attuata con la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.   Ecco la nota di Palazzo Chigi:   L’intervento si è reso necessario viste le criticità emerse nel corso di questi anni; tuttavia, dato il breve spazio di legislatura ancora a disposizione, l’obiettivo è quello di apportare
Dipendenza dal web. Nella rete 3 milioni di italiani
Dipendenza dal web. Nella rete 3 milioni di italiani
Dipendenza dal web. Nella rete 3 milioni di italiani
Trascorrono quasi tutto il loro tempo sul web, anche otto o più ore al giorno. Perdono i contatti con il mondo esterno, finiscono per avere un'identità solo sulla rete. Sono gli italiani dipendenti da internet, un piccolo esercito che va aumentando e che oggi, secondo le stime della Società italiana di psichiatria (Sip) conta circa tre milioni di pazienti, soprattutto giovanissimi e adulti fra i 15 e i 40 anni.
Depressione. Allarme Sip: “Nel 2030 sarà la malattia cronica più diffusa”
Depressione. Allarme Sip: “Nel 2030 sarà la malattia cronica più diffusa”
Depressione. Allarme Sip: “Nel 2030 sarà la malattia cronica più diffusa”
Si celebra domani, durante il Congresso della Società Italiana di Psichiatria (Sip) il World Mental Health Day dedicato alla depressione. Un’occasione per ricordare quanto grave sia questo disturbo e, per l’occasione, operatori e cittadini utenti dei servizi di salute mentale che fanno riferimento all’Azienda ospedaliera Fatabenefratelli di Milano saliranno su un tram per sensibilizzare tutti i cittadini ai temi della salute mentale. La depressione, del resto, non fa differenze e colpisce
Palagiano (Idv): “Riprendere discussione su obiezione per garantire la legge”
Palagiano (Idv): “Riprendere discussione su obiezione per garantire la legge”
Palagiano (Idv): “Riprendere discussione su obiezione per garantire la legge”
“In Italia, la grande diffusione dell’obiezione di coscienza in campo medico impedisce, di fatto, la piena applicazione della legge 194/78: i dati presentati oggi dal Ministero, purtroppo, non lasciano spazio a dubbi. E’ necessario intervenire per garantire alle donne il diritto di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza e ai medici quello di essere obiettori”. E’ quanto afferma l’on. Antonio Palagiano, presidente della Commissione d’inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari
Franco (Pd): “Obiezione ostacola attuazione 194, Governo risponda”
Franco (Pd): “Obiezione ostacola attuazione 194, Governo risponda”
Franco (Pd): “Obiezione ostacola attuazione 194, Governo risponda”
"Abbiamo più volte denunciato il fenomeno grave del numero troppo elevato di obiettori di coscienza, che rende difficile l'attuazione della legge 194. Le strutture ospedaliere devono garantire che le donne che decidono di fare ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza possano farlo senza incontrare troppi ostacoli. Numeri sui medici obiettori addirittura sopra l'80 % significano che la legge resta lettera morta. Abbiamo già chiesto al Governo di rispondere su come intenda