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L’evento a Roma: spirometria gratis in piazza. 12 motivi per sottoporsi all’esame
L’evento a Roma: spirometria gratis in piazza. 12 motivi per sottoporsi all’esame
L’evento a Roma: spirometria gratis in piazza. 12 motivi per sottoporsi all’esame
Per informare e sensibilizzare la popolazione sulle malattie respiratori – uno degli obiettivi dell’European Respiratory Day e della Giornata Mondiale della Spirometria - ieri 27 giugno a Roma ha avuto luogo un’iniziativa dedicata ai cittadini: chi voleva poteva sottoporsi gratuitamente a una spirometria presso il gazebo installato nella galleria Alberto Sordi.   Ma chi dovrebbe sottoporsi a questo semplice esame della funzione respiratoria? Sono diverse le persone cui si consiglia di controllare
Inquinamento indoor. Ecco una delle cause dei problemi respiratori
Inquinamento indoor. Ecco una delle cause dei problemi respiratori
Inquinamento indoor. Ecco una delle cause dei problemi respiratori
Non è un caso che l’European Respiratory Society abbia deciso di dedicare un intervento specifico sul tema dell’inquinamento dell’aria degli ambienti indoor, in occasione dell’European Respiratory Day che si tiene a Roma. L’inquinamento è infatti sicuramente un importante problema di sanità pubblica ed ecologico, con grandi implicazioni sociali ed economiche, ma lo è ancor di più se si vuole parlare di patologie respiratorie.   In generale, negli ambienti confinati gli agenti inquinanti
I numeri del dramma dei malati oncologici anziani
I numeri del dramma dei malati oncologici anziani
I numeri del dramma dei malati oncologici anziani
I numeri del dramma dei malati oncologici anziani Il maggior numero dei circa 420.000 nuovi casi di cancro ogni anno (pari al 50% del totale) viene diagnosticato negli over 70. Tra gli uomini anziani il tumore della prostata è al primo posto (21%), seguito da quello al polmone (17%), al colonretto (15%), alla vescica (11%) e allo stomaco (6%). Tra le donne il cancro al seno è il più frequentemente diagnosticato (20%),
Cota (Piemonte): “Da Governo nessuna risposta, a rischio i servizi”
Cota (Piemonte): “Da Governo nessuna risposta, a rischio i servizi”
Cota (Piemonte): “Da Governo nessuna risposta, a rischio i servizi”
“Giudizio sospeso. Dal Governo non abbiamo avuto nessuna risposta. Noi abbiamo rappresentato i nostri problemi e ora aspettiamo una risposta chiara”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, al termine dell’incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio, Mario Monti, e la delegazione delle Regioni. “Non si può governare con serietà senza sapere quali risorse abbiamo a disposizione a metà anno - ha aggiunto il governatore
Spesa sanitaria e Pil. L’ospedaliera fa la parte del leone
Spesa sanitaria e Pil. L’ospedaliera fa la parte del leone
Spesa sanitaria e Pil. L’ospedaliera fa la parte del leone
Nel rapporto previsionale della Ragioneria generale c’è anche un’interessante tabella che esamina tutte le componenti della spesa sanitaria in relazione al loro rapporto con il Pil. L’anno di riferimento è il 2011, quando la sanità pubblica ha fatto rilevare un’incidenza sul nostro Prodotto interno lordo del 7,09%. La parte del leone spetta alla spesa ospedaliera che da sola copre il 3,26% del Pil, segue un altro 2,41% cui concorrono l’assistenza di base
De Filippo (Basilicata): “Responsabilità si basa su certezze”
De Filippo (Basilicata): “Responsabilità si basa su certezze”
De Filippo (Basilicata): “Responsabilità si basa su certezze”
“Prendiamo per buone le parole del presidente del Consiglio, Mario Monti, e ci aspettiamo per i prossimi giorni l’avvio di un percorso di condivisione che porti risultati sui temi che le Regioni hanno sollevato. Sappiamo di dover affrontare il momento con responsabilità, ma responsabilità è anche la ricerca di certezze”. Queste le parole del presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, uscendo dall’incontro col Governo sui progetti di spending review
Oliviero  (Fp Cgil Lombardia): “Modello verso il capolinea” 
Oliviero  (Fp Cgil Lombardia): “Modello verso il capolinea” 
Oliviero  (Fp Cgil Lombardia): “Modello verso il capolinea” 
“Il Presidente Formigoni dovrà decidersi a rassegnare le dimissioni, prendendo atto del discredito in cui ha gettato Regione Lombardia. Per troppo tempo ha risposto alle inchieste e agli arresti nella  sua Giunta e nella sua maggioranza additando le esclusive responsabilità dei singoli. Come per gli scandali del San Raffaele e della Maugeri ha sempre sostenuto di non mischiare la scorrettezza tra privati con la gestione della cosa pubblica.  Ed è
Cassi (Cimo): “Non resta che lo sciopero nazionale”
Cassi (Cimo): “Non resta che lo sciopero nazionale”
Cassi (Cimo): “Non resta che lo sciopero nazionale”
“Il famoso Decreto sulla Sanità annunciato la scorsa settimana dal Ministro Balduzzi non è ancora arrivato al Consiglio dei Ministri per l’approvazione. E’ una gravissima omissione che sarà fonte di gravi danni per la Sanità Pubblica, lasciando irrisolte questioni molto importanti che si trascinano da troppo tempo”. Ad affermarlo il presidente della Cimo Asmd, Riccardo Cassi, ricordando che “la Libera professione intramoenia allargata scade il 30 giugno e se non
Data (Quintiles Italia): “Un migliore ambiente di lavoro favorisce lo sviluppo dei talenti”
Data (Quintiles Italia): “Un migliore ambiente di lavoro favorisce lo sviluppo dei talenti”
Data (Quintiles Italia): “Un migliore ambiente di lavoro favorisce lo sviluppo dei talenti”
“Il successo di un'azienda dipende dal benessere delle proprie persone”. Quintiles lo aveva già affermato al nostro giornale e ora, in occasione del rinnovato riconoscimento ottenuto nella classifica dei Great Place To Work (7° posto nella Top 25 delle multinazionali europee, prima tra le aziende del settore salute classificate), lo ribadisce Giampiero Data, director, Marketing & Communication di Quintiles in Italia. "Questo risultato riflette il nostro impegno a costruire il
Acoi: “Balduzzi ci ascolti o saremo costretti a far sentire nostra voce”
Acoi: “Balduzzi ci ascolti o saremo costretti a far sentire nostra voce”
Acoi: “Balduzzi ci ascolti o saremo costretti a far sentire nostra voce”
“Le voci sulla mancata emanazione del decreto sulla sanità sono molto preoccupanti, soprattutto in relazione ai più gravi problemi aperti del servizio sanitario nazionale. La precarietà del sistema viene resa ancora più rilevante dalla possibile mancanza del decreto, che avrebbe affrontato alcuni temi chiave. Innanzitutto le problematiche assicurative, quindi le  condizioni generali del lavoro, il problema dei tanti contratti atipici e la  disciplina della libera professione”. Ad affermarlo è Luigi