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Bevacizumab aumenta la sopravvivenza anche per il tumore del colon retto metastatico
Bevacizumab aumenta la sopravvivenza anche per il tumore del colon retto metastatico
Lo stesso farmaco è utile non solo per il tumore ovarico, ma anche per il trattamento del tumore del colon retto metastatico: lo studio di fase III ML18147 ha infatti dimostrato come bevacizumab migliori la sopravvivenza senza progressione della malattia anche nel caso di quest’ultimo tipo di tumore, anche quando usato in aggiunta alla chemioterapia di seconda linea, in pazienti sottoposti al trattamento iniziale con bevacizumab in aggiunta alla chemioterapia
Tumore al seno metastatico. Tastuzumab emtansine riduce del 35% rischio di peggioramento o morte
Tumore al seno metastatico. Tastuzumab emtansine riduce del 35% rischio di peggioramento o morte
Presentati i risultati dello studio di Fase III EMILIA su trastuzumab emtansine (T-DM1) nelle pazienti affette da tumore al seno metastatico HER2-positivo. Lo studio ha mostrato che il rischio di peggioramento della malattia, o di morte, si è ridotto del 35% in coloro che hanno ricevuto trastuzumab emtansine, rispetto a chi è stato trattato con chemioterapia a base di lapatinib in aggiunta a capecitabina. Lo studio ha dunque l'endpoint co-primario,
Carcinoma prostatico. Abiratone migliora sopravvivenza libera da progressione e globale
Carcinoma prostatico. Abiratone migliora sopravvivenza libera da progressione e globale
Buone notizie arrivano dal 48esimo Congresso Annuale Asco anche per i pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC): i risultati che derivano dall’analisi ad interim pre-specificata dello studio COU-AA-302, hanno infatti dimostrato la presenza un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione radiologica (rPFS) e di tutti gli endpoint secondari, nei pazienti trattati con abiraterone acetato (abiraterone) associato a prednisone rispetto a quelli che assumevano placebo associato a prednisone.
Lo studio ha coinvolto
Carcinoma polmonare non squamoso. Benefici durante il mantenimento con pemetrexed
Carcinoma polmonare non squamoso. Benefici durante il mantenimento con pemetrexed
A volte anche le terapie di mantenimento per il cancro possono offrire benefici. Questa la notizia confortante che arriva da uno studio di fase III chiamato PARAMOUNT e condotto su pazienti affetti dal principale tipo di carcinoma polmonare in stadio avanzato - chiamato non a piccole cellule non squamoso (NSCLC) - trattati con terapia di mantenimento a base di pemetrexed. Lo studio ha permesso di evidenziare un netto miglioramento della sopravvivenza in
Carcinoma polmonare. Con afatinib la sopravvivenza media nello stadio avanzato supera l’anno
Carcinoma polmonare. Con afatinib la sopravvivenza media nello stadio avanzato supera l’anno
Il carcinoma polmonare è il tumore più diffuso e il più letale al mondo, con circa 1,6 milioni di nuovi casi ogni anno. A causa della sua prognosi infausta, ogni anno muoiono, per questo tipo di tumore, 1,38 milioni di persone: il trattamento è spesso difficile e la sopravvivenza media a cinque anni agli stadi più avanzati piuttosto bassa. Per fortuna sono arrivate proprio in questi giorni – nel corso
Troise (Cosmed): “Bene. Ma non perdere di vista le specificità della sanità”
Troise (Cosmed): “Bene. Ma non perdere di vista le specificità della sanità”
È un commento positivo, seppure con qualche cono d’ombra, quello del segretario nazionale dei dirigenti Cosmed e dei medici ospedalieri Anaao, Costantino Troise, sulla bozza di ddl delega per la riforma del pubblico impiego.
“Alla Funzione pubblica è già aperto un tavolo che si è riunito il 29 maggio”, ricorda Troise in una dichiarazione al Sole 24 Ore Sanità, spiegando che “la nostra richiesta minima è quella di dare un deciso
Melanoma metastatico. Ecco vemurafenib, farmaco prodotto (ma non in vendita) in Italia
Melanoma metastatico. Ecco vemurafenib, farmaco prodotto (ma non in vendita) in Italia
La forma più aggressiva e mortale di tumore della pelleè sicuramente il melanoma, che ogni anno colpisce quasi 200.000 persone nel mondo, con 7.000 nuovi casi nel nostro Paese. Ma buone notizie arrivano per i pazienti affetti da questa patologia, dato che sono stati presentati all’ultimo Congresso Asco nuovi dati sulla terapia personalizzata del melanoma: in particolare un’innovativa molecola, vemurafenib, cheagisce sulla mutazione del gene BRAF V600che si rileva nel
Melanoma. Promettenti risultati dal farmaco sperimentale BMS-936558
Melanoma. Promettenti risultati dal farmaco sperimentale BMS-936558
Arrivano già dal primissimo stadio di sperimentazione i primi risultati positivi sul farmaco sperimentale BMS-936558: i dati, presentati nel corso del 48esimo Congresso Annuale Asco, dimostrano infatti come la molecola determini in un quarto dei pazienti una riduzione di tumori come melanoma metastatico, cancro ai reni, ma soprattutto in carcinomi come quello al polmone, notoriamente difficili da trattare.
Il farmaco – prodotto da Bristol & Myers – riesce infatti a riattivare
Tumore ovarico. Bevacizumab dimezza il rischio di progressione nelle pazienti più difficili
Tumore ovarico. Bevacizumab dimezza il rischio di progressione nelle pazienti più difficili
Nuove notizie dai trial su bevacizumab, farmaco Roche che sta dimostrando in molte sperimentazioni diverse di ottenere ottimi risultati sul carcinoma ovarico. In particolare, sono stati presentati nel corso del 48esimo Congresso Asco i risultati relativi al trial AURELIA, uno studio di fase III il cui scopo era valutare il trattamento con bevacizumab in combinazione con chemioterapia standard (paclitaxel settimanale, topotecan o doxorubicina liposomiale peghilata) in pazienti affette da carcinoma
Mazzucco (Sigm): “Bene. Ma chiediamo di partecipare al tavolo”
Mazzucco (Sigm): “Bene. Ma chiediamo di partecipare al tavolo”
Il Segretariato Italiano Giovani Medici (Sigm), attraverso il suo presidente Walter Mazzucco, esprime "soddisfazione" sulla notizia di avvio di un tavolo di confronto sulla formazione specifica di medicina generale. Il Sigm, ricorda la nota del Segretariaro, "è un'associazione di categoria (non sindacalizzata) promotrice della mobilitazione nazionale, tradottasi nel sit in messo in campo in Piazza Montecitorio lo scorso 15 maggio 2012, che ha posto all'attenzione delle Istituzioni e della cittadinanza








