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Fiaso: “Servono nuovi indicatori e tempestività per il monitoraggio”
Fiaso: “Servono nuovi indicatori e tempestività per il monitoraggio”
Fiaso: “Servono nuovi indicatori e tempestività per il monitoraggio”
“Per Fiaso l’implementazione del Nuovo sistema di garanzia (Nsg) per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria, varato nel 2020, superando definitivamente il meccanismo della ‘griglia dei Lea’, è un’innovazione necessaria per il Paese, ma il sistema va reso più tempestivo e  integrato con nuovi indicatori perché sia più efficace. Nello specifico servono innanzitutto più indicatori per le cure primarie e, poi, va messo al centro il tema dell’equità e del contrasto alle
Zaia: “Percorso leale e confronto costruttivo tra istituzioni per un Veneto sempre più virtuoso”
Zaia: “Percorso leale e confronto costruttivo tra istituzioni per un Veneto sempre più virtuoso”
Zaia: “Percorso leale e confronto costruttivo tra istituzioni per un Veneto sempre più virtuoso”
“Dal 2014, l’appuntamento con la parifica del rendiconto è il banco di prova annuale con la verifica della gestione economica e patrimoniale dell’amministrazione regionale. Con i conti in ordine, un risultato economico di 87 milioni di euro, un patrimonio netto di 2.759 milioni di euro e una situazione patrimoniale di 10.588 il Veneto dimostra grande responsabilità e una meticolosa attenzione nell’utilizzo dei soldi dei cittadini. Nel 2023 siamo la prima
M5S: “Siamo davanti a una palese sfiducia del ministro Schillaci”
M5S: “Siamo davanti a una palese sfiducia del ministro Schillaci”
M5S: “Siamo davanti a una palese sfiducia del ministro Schillaci”
“La sonora bocciatura del decreto Liste d'attesa da parte delle Regioni, la stragrande maggioranza delle quali governate dal Centrodestra, fa venire tutti i nodi al pettine. Fin da subito abbiamo detto che questo provvedimento, approvato strumentalmente a pochi giorni dalle elezioni Europee, non sarebbe servito a niente, ma il Governo, come suo solito, ha fatto orecchie da mercante. Il tempo è galantuomo. Siamo davanti a una palese sfiducia del ministro Schillaci,
FdI: “Pd in 10 anni di governo non ha fatto nulla”
FdI: “Pd in 10 anni di governo non ha fatto nulla”
FdI: “Pd in 10 anni di governo non ha fatto nulla”
"Il Pd che oggi gioisce per il parere delle Regioni al dl liste d’attesa è lo stesso che in dieci anni di governo è rimasto a guardare, in silenzio, e che soltanto adesso ritrova la parola per fare la solita inutile propaganda. La verità è che questo decreto è apprezzato dall’86 per cento degli italiani, perché si tratta di misure dettate dal buon senso e finalizzate ad una maggiore efficienza.
Romeo (Lega): “Sulle liste d’attesa ora il governo tratti con le Regioni”
Romeo (Lega): “Sulle liste d’attesa ora il governo tratti con le Regioni”
Romeo (Lega): “Sulle liste d’attesa ora il governo tratti con le Regioni”
"Auspichiamo una proposta di mediazione da parte del governo che venga incontro alle istanze della Conferenza delle Regioni". A dirlo all'Ansa è il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, dopo che le Regioni hanno bocciato il decreto liste d'attesa e chiesto di stralciarne l'articolo 2 che istituisce l'Organismo di controllo sui tempi di attesa delle cure, che fa capo al ministero della Salute, e che supervisionerebbe il lavoro delle
Pd: “Il decreto è un bluff, sonora bocciatura anche dalle Regioni”
Pd: “Il decreto è un bluff, sonora bocciatura anche dalle Regioni”
Pd: “Il decreto è un bluff, sonora bocciatura anche dalle Regioni”
"Le Regioni certificano il fallimento del Governo". Fioccano i commenti da parte dei parlamentari del Pd dopo il parere negativo arrivato dalla Conferenza Stato Regioni sul decreto liste d'attesa.“Doveva essere il decreto che risolveva il tragico problema delle liste d'attesa nella sanità pubblica. È diventato il decreto che le Regioni bocciano perché è vuoto e privo di risorse, e su cui si spacca la maggioranza, con la Lega che presenta
AVS: “Dopo bocciatura Regioni Schillaci ritiri decreto”
AVS: “Dopo bocciatura Regioni Schillaci ritiri decreto”
AVS: “Dopo bocciatura Regioni Schillaci ritiri decreto”
“La bocciatura della conferenza delle Regioni al decreto ‘liste d’attesa’ è grave e smonta la propaganda del governo. Un provvedimento parziale, che non avrebbe risolto assolutamente i problemi della sanità italiana è stato giustamente rispedito al mittente dalle Regioni. Regioni governate in prevalenza dal centrodestra. Una doppia bocciatura quindi. Un provvedimento elettorale nato male e finito peggio. Il ministro Schillaci ne prenda atto e ritiri il provvedimento”. Lo afferma il
Cgil e Fp Cgil: “Pesante bocciatura Regioni. Governo si occupi seriamente del Ssn”
Cgil e Fp Cgil: “Pesante bocciatura Regioni. Governo si occupi seriamente del Ssn”
Cgil e Fp Cgil: “Pesante bocciatura Regioni. Governo si occupi seriamente del Ssn”
“La bocciatura delle Regioni al decreto liste d'attesa brucia la propaganda governativa più delle temperature di questi giorni. Ciò dovrebbe preoccupare molto il Ministro della Salute e indurlo ad occuparsi seriamente del Servizio Sanitario Nazionale abbandonando la strada dello smantellamento”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi. “È sempre più evidente la volontà del Governo Meloni di privatizzare la salute", aggiunge la dirigente sindacale. "Anche questa volta -
De Palma (Nursing Up): “Per l’area infermieristica solo un apparente passo in avanti”
De Palma (Nursing Up): “Per l’area infermieristica solo un apparente passo in avanti”
De Palma (Nursing Up): “Per l’area infermieristica solo un apparente passo in avanti”
“Un atteggiamento, quello del Ministero della Salute, oggi più che mai degno della migliore Penelope, che, oltre tutto, alla luce delle acque decisamente agitate in cui navighiamo, come diretta conseguenza, ci trasforma in moderni Ulisse che non trovano la strada di casa. Ogni qual volta l’Esecutivo sembra davvero sul punto di sorprenderci, ecco emergere quei dietro front che, inspiegabilmente, sono il sintomo di contraddizioni inspiegabili, che oltretutto contribuiscono a far
Onotri (Smi): “Occorre invertire la rotta”
Onotri (Smi): “Occorre invertire la rotta”
Onotri (Smi): “Occorre invertire la rotta”
“Lo stiamo sostenendo da tempo in tutte le sedi:  occorre arrestare  la fuga dei professionisti dal SSN  e avere più medici con retribuzioni più gratificanti in linea con quelle di molti paesi europei”.Così Pina Onotri Segretario Generale SMI, commenta il Rapporto Fnomceo-Censis. “Bisogna chiudere con la stagione dei tetti di spesa per il fabbisogno del personale medico e sanitario,  destinando  maggiori finanziamenti  pubblici al SSN per rispondere al bisogno di salute  dei