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Ecco le misure per il pubblico impiego nelle “slide” di Brunetta
Ecco le misure per il pubblico impiego nelle “slide” di Brunetta
Ecco le misure per il pubblico impiego nelle “slide” di Brunetta
La manovra finanziaria per il settore del pubblico impiego prevede risparmi in termini di indebitamento netto non inferiori a: 30 milioni di euro per l'anno 2013, a 740 milioni di euro per  l'anno 2014, a 340 milioni per l'anno 2015 e a 370 milioni dal 2016. Lo ha affermato il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della manovra. In particolare, le misure riguardanti il pubblico
Napolitano: “Auspico un confronto parlamentare realmente aperto”
Napolitano: “Auspico un confronto parlamentare realmente aperto”
Napolitano: “Auspico un confronto parlamentare realmente aperto”
Ecco la nota del Quirinale diffusa oggi pomeriggio: Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha emanato il decreto-legge, approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 giugno, recante "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", essendo stati essenzialmente ricondotti i suoi contenuti alle norme strettamente attinenti alla manovra finanziaria ed a quelle suscettibili di incidere con effetto immediato sulla crescita economica. Il Presidente della Repubblica rileva altresì che il decreto-legge prevede gran parte della
Aifa: Nello studio un profondo difetto metodologico
Aifa: Nello studio un profondo difetto metodologico
Aifa: Nello studio un profondo difetto metodologico
In relazione ai risultati di uno studio sulle reazioni avverse diffusi da Federanziani l’Agenzia del farmaco ha rilasciato la seguente nota: L’AIFA, pur apprezzando l’intento dell’Associazione di sollevare una problematica importante come la Farmacovigilanza che è da tempo all’attenzione delle autorità italiane, rileva un profondo difetto metodologico poiché si tratta di dati teorici dedotti in modo aritmetico, e troppo semplicistico, comparando tra loro due realtà profondamente diverse come quelle americana ed
I medici dell’Aaroi-Emac proclamano stato agitazione permanente
I medici dell’Aaroi-Emac proclamano stato agitazione permanente
I medici dell’Aaroi-Emac proclamano stato agitazione permanente
Anche i medici anestesisti rianimatori, dell’emergenza e dell’area critica si scagliano contro la manovra estiva del Governo. “I medici pubblici rischiano di essere la categoria maggiormente colpita dalla manovra economica del Governo. Questa è una scelta sbagliata ed inaccettabile - commenta Vincenzo Carpino, Presidente Nazionale dell’Aaroi-Emac, che rappresenta un’ulteriore penalizzazione dei medici ospedalieri con l’ulteriore blocco del contratto fino al 31 dicembre 2014, la rateizzazione della liquidazione in tre anni,
Cassi (Cimo): “Medici stufi di essere tartassati”
Cassi (Cimo): “Medici stufi di essere tartassati”
Cassi (Cimo): “Medici stufi di essere tartassati”
 “È ora di dire basta, non solo all’ultima manovra, ma a tutto un sistema che considera il medico un costo e non una risorsa per la società. Siamo stufi di essere tartassati”. È questo l’appello del presidente Cimo-Asmd Riccardo Cassi che chiede una “mobilitazione della categoria” e rivolge un invito a tutti i sindacati medici per “riconquistare la dignità professionale”. “Sono 20 anni che finanziarie e decreti si abbattono sui
Manovra. Tutte le misure per la sanità e il pubblico impiego
Manovra. Tutte le misure per la sanità e il pubblico impiego
Manovra. Tutte le misure per la sanità e il pubblico impiego
   Finanziamento del Ssn  Il livello di finanziamento del Ssn a cui concorre lo Stato viene incrementato dello 0,5% nel 2013 e dell’1,4% nel 2014, fissando così a priori il tetto massimo al quale potrà arrivare il finanziamento nei primi due anni di applicazione dei costi standard sanitari che, lo ricordiamo, scatteranno proprio a partire dal 2013. Nello specifico, qualora non si dovesse raggiungere un’Intesa tra Stato e Regioni la manovra specifica
Dai Sindacati medici arriva la bocciatura
Dai Sindacati medici arriva la bocciatura
Dai Sindacati medici arriva la bocciatura
Per l’Anaao-Assomed così facendo “il Ssn rischia di diventare un sistema povero per i poveri”, mentre lo Snami pensa allo sciopero contro “una manovra che ci penalizza due volte”. Mentre i giovani medici del Sigm chiedono un “intervento urgente nella Manovra Finanziaria per migliorare la condizione previdenziale della categoria”.   Gli interventi: Costantino Troise (Anaao-Assomed). “La manovra economica varata ieri dal Governo è, nei suoi capisaldi, un film già visto” ha commentato il
Palma (psicologi): “Uno scempio la possibilità di abolire l’Ordine”
Palma (psicologi): “Uno scempio la possibilità di abolire l’Ordine”
Palma (psicologi): “Uno scempio la possibilità di abolire l’Ordine”
“L’indebita restrizione all’accesso alla professione è certo un tema che non riguarda gli Psicologi, ne’ l’Ordine degli Psicologi. Pertanto quanto previsto nella prima bozza della finanziaria non ci riguarda”. È quanto ha affermato in una nota Giuseppe Luigi Palma,  Presidente del Consiglio nazionale Psicologi. “L’Ordine – ha detto – non esercita alcuna funzione restrittiva. In Italia ci sono circa 80mila psicologi, a fronte dei circa 210mila psicologi presenti sul territorio della
Guana (Ostetriche): “No alla cancellazione degli Ordini. Vogliamo chiarimenti dal Governo”
Guana (Ostetriche): “No alla cancellazione degli Ordini. Vogliamo chiarimenti dal Governo”
Guana (Ostetriche): “No alla cancellazione degli Ordini. Vogliamo chiarimenti dal Governo”
 La possibile misura prevista dalla manovra economica che punterebbe alla cancellazione degli Ordini, contraddice quanto il Parlamento sta portando avanti con Ddl Fazio che prevede proprio la trasformazione dei Collegi ostetrici in Ordini. Per questo la Federazione nazionale Collegi ostetriche (Fnco),che rappresenta le circa 17mila ostetriche italiane,ha chiesto chiarimentiministro della Salute Fazio e al Governo.Anche perché, hanno ricordato le ostetriche, le istituzioni ordinistiche hanno valore di garanzia per i cittadini,
Cimo: “Via le mani dalle tasche dei medici”
Cimo: “Via le mani dalle tasche dei medici”
Cimo: “Via le mani dalle tasche dei medici”
"Non siamo disponibili a subire ulteriori tagli come quelli ipotizzati nella prossima Finanziaria". È questo il commento del presidente Cimo Asm, Riccardo Cassi, alla bozza della prossima manovra. “I dottori del Sistema sanitario nazionale che con tanti sacrifici assicurano l'assistenza in prima linea ritengono che questa situazione non sia più tollerabile, ma sono disponibili a dare il proprio contributo per riorganizzare e rendere efficace la rete ospedaliera e i servizi