Rossi: “Toscana, terra di accoglienza”
Rossi ha posto al governo una richiesta, quella di accelerare le pratiche di riconoscimento dei profughi. "Da noi – ha detto – ci vogliono due anni e in Germania due mesi. Perché?". Il presidente della Regione ha anche ricordato che "con la legge Turco-Napolitano nel 2011 si erano risolti un po' di problemi, con il riconoscimento del diritto di asilo per ragioni umanitarie, caritatevoli e di ricongiungimento. Dovremmo rifarlo, sarebbe un atto di coraggio e comunque è previsto dal trattato di Dublino".
"La Toscana è una terra di accoglienza" – ha ribadito il presidente toscano, sottolineando che "vari settori produttivi funzionano grazie all'immigrazione e che senza gli immigrati saremmo più poveri. Contro la cultura del rifiuto, contro la paura di chi viene da lontano dobbiamo costruire un argine".
Sono 150 i Comuni toscani che non hanno accolto ancora un immigrato. "Bisogna richiamarli, secondo Rossi, alle loro responsabilità. E radicare un modello di accoglienza diffusa, di piccoli gruppi in piccole strutture come abbiamo fatto nel 2011 con quanti arrivavano dalla Tunisia e dalla Libia. Su questo percorso ci aspettiamo più sostegno e aiuti dallo Stato".
"Non e' vero – ha proseguito – che gli altri Paesi non hanno immigrati; non e' vero che la Germania non ha immigrati. Queste sono bugie che vengono raccontate da chi usa per questo i mezzi di comunicazione. E noi le dobbiamo smentire, dobbiamo dire che sono bugie. E poi siamo davvero sicuri che non abbiamo anche noi bisogno di loro, delle energie di quanti arrivano qui per una prospettiva di vita dignitosa? Ricordiamoci del nostro vissuto, dei nostri valori. Guai a regredire, guai a lasciare spazio a culture che sono lontane dalla nostra Costituzione. Impegnamoci a difendere il valore 'umanità' .
20 Giugno 2015
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

È fuga dei medici dalla sanità pubblica. Studio Anaao: “Sono più quelli che si dimettono rispetto a chi va in pensione. È un vero e proprio esodo”

Specializzazioni mediche, copertura al 90%. Ma quasi la metà dei primi 1.000 candidati sceglie solo tre discipline. Ecco le più e le meno richieste

Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione

Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator