Ecm. Magi (Omceo Roma): “Ottemperare all’obbligo, si rischia la mancata copertura assicurativa”

Ecm. Magi (Omceo Roma): “Ottemperare all’obbligo, si rischia la mancata copertura assicurativa”

Ecm. Magi (Omceo Roma): “Ottemperare all’obbligo, si rischia la mancata copertura assicurativa”
Il Presidente dell’Ordine dei medici di Roma ricorda i rischi assicurativi della mancata formazione. "Il professionista sanitario che non ha raggiunto il 70% dei crediti del triennio non può essere coperto da Rc professionale. Sollecito tutti i colleghi ad aggiornarsi: c’è un’ampia scelta tra corsi residenziali e corsi Fad".

l 31 dicembre scadrà il triennio formativo, l’obbligo ECM codificato nella legge n. 214/2011 previsto per i professionisti sanitari. A medici ed operatori restano due mesi per verificare ed eventualmente regolarizzare la propria posizione formativa che prevede un fabbisogno minimo di crediti. Chi non è in regola, infatti, rischia di subire avvertimenti e sanzioni che possono arrivare perfino alla sospensione, come stabilito dall’ordinamento professionale. E non è tutto: la violazione dell’obbligo ECM non solo determina un illecito disciplinare, ma può comportare serie conseguenze assicurative.

Indubbiamente, la pandemia ha dimostrato che ogni professionista sanitario non può restare indietro né, tantomeno, fermarsi. Seguire l’evoluzione scientifica, approfondire, acquisire ed integrare nuove competenze sanitarie è fondamentale per fronteggiare le emergenze di oggi e di domani. “I medici non smettono mai di studiare – ammette Antonio Magi, Presidente Omceo Roma -. Impiegano tanto tempo per laurearsi e per specializzarsi ma poi nel corso della loro attività professionale hanno continuamente la necessità di aggiornarsi. La medicina e la scienza – prosegue – fanno progressi che vanno conosciuti anche grazie al confronto tra professionisti stessi. E la formazione diventa la base della nostra professione”. 

Il Cogeaps ha inviato alle Federazioni le lettere che contengono l’esatta situazione formativa di ogni professionista sanitario. I dati di coloro che hanno o meno ottemperato all’obbligo formativo, all’avvicinarsi dell’imminente scadenza del triennio, sono stati trasmessi agli Ordini professionali di appartenenza. 

“Abbiamo ricevuto le lettere – asserisce Magi – e il quadro generale di tutti i nostri iscritti, sappiamo qual è la loro capacità formativa e i crediti accumulati nei vari trienni. Questo fatto va però contestualizzato: purtroppo, non sempre quello che Cogeaps sa, è aggiornato rispetto a quello che il professionista ha fatto. Ritengo, però, che indipendentemente da tutto, chi sa di non aver ancora adempiuto agli obblighi di formazione deve assolutamente cercare di completare la formazione entro il 31 dicembre di quest’anno. Voglio ricordare – aggiunge il presidente – che non è soltanto un discorso legato ad un fatto burocratico. Esiste, infatti, anche un’esigenza legata alla Legge Gelli e ai decreti attuativi”. 

I professionisti sanitari che non hanno raggiunto almeno il 70% dei crediti del triennio, di fatto, non possono essere coperti da Rc professionale e ritrovarsi in una condizione di difficoltà in caso di eventuali azioni o procedimenti legali per responsabilità professionale. «Non tutti i colleghi lo sanno ed è una cosa importantissima – evidenzia -. Sollecito tutti i colleghi che non hanno ancora ottemperato all’obbligo formativo di farlo prima possibile. Di possibilità ce ne sono tante, è impossibile non potersi formare, tra corsi residenziali e corsi FAD, c’è un’ampia scelta”. 

Le lettere del Cogeaps rappresentano, d’altro canto, un invito a rispettare l’obbligo a garanzia di medici ed operatori. Più si è preparati migliore è la qualità della prestazione sanitaria e meno si rischia di commettere errori. “La formazione è continua – conclude Magi -. Indipendentemente dagli ECM o meno, un professionista si deve organizzare per trovarsi in regola. Non è legato solo ad un fatto burocratico ma alla necessità di essere aggiornatissimo rispetto alla propria attività. Oggi c’è la possibilità, le modalità per poterlo fare ci sono. Consiglio ai colleghi di attrezzarsi il prima possibile, è un fatto importante. Non è solo un discorso di facciata, ma anche di sostanza”. 

20 Ottobre 2022

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