Salute mentale. “Pansm, passo strategico atteso da anni”

Salute mentale. “Pansm, passo strategico atteso da anni”

Salute mentale. “Pansm, passo strategico atteso da anni”

Per la Società Italiana di Psichiatria grazie all’approvazione del Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025–2030 si rafforza l’integrazione dei servizi, la centralità della persona e l’impegno su risorse e personale per migliorare la qualità delle cure su tutto il territorio nazionale

“Il Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025–2030 rappresenta un passaggio atteso e significativo per il rilancio delle politiche di salute mentale nel nostro Paese”.

Così la Società Italiana di Psichiatria (SIP) che esprime apprezzamento per la sua recente approvazione, in Conferenza Unificata, valutando positivamente l’impianto complessivo: “Dopo oltre un decennio, l’Italia si dota finalmente di un quadro strategico aggiornato e condiviso, orientato a rafforzare l’integrazione tra servizi e garantire percorsi di cura più continui, equi e centrati sulla persona. Il Piano riconosce la salute mentale come componente essenziale della salute globale e individua nel rafforzamento dei servizi pubblici, territoriali e ospedalieri, un elemento chiave per rispondere a una domanda in costante crescita e sempre più complessa. Il Pansm pone attenzione alla prevenzione, alla presa in carico precoce, ai bisogni delle giovani generazioni e alla personalizzazione degli interventi, valorizzando il ruolo dei Dipartimenti di Salute Mentale come perno di una rete integrata sanitaria e sociale. Rilevante anche l’impegno previsto sul piano delle risorse, del personale e delle attività, condizioni indispensabili perché le indicazioni programmatiche possano tradursi in cambiamenti concreti e misurabili”.

“L’approvazione del PANSM segna un momento importante per la salute mentale in Italia – dichiara Guido Di Sciascio, Presidente della Società Italiana di Psichiatria -. È un documento che offre una visione unitaria e moderna dell’assistenza e che può contribuire a colmare ritardi storici, a condizione che l’attuazione sia coerente e omogenea su tutto il territorio nazionale”.

“Come Società Scientifica – sottolinea Antonio Vita, Presidente eletto SIP – garantiamo il nostro pieno sostegno alla realizzazione del Piano, mettendo a disposizione competenze cliniche, formative e di ricerca. La sfida ora è rendere effettivi i principi enunciati, rafforzando i servizi e sostenendo il lavoro quotidiano dei professionisti”.

La Società Italiana di Psichiatria conferma quindi la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni nazionali e regionali affinché il Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale possa tradursi in un miglioramento reale e duraturo della qualità delle cure e della tutela dei diritti delle persone con disturbi mentali e delle loro famiglie.

07 Gennaio 2026

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