Violenza di genere. Emersione, contrasto e prevenzione. Il corso Fad Ecm dell’Inmp

Violenza di genere. Emersione, contrasto e prevenzione. Il corso Fad Ecm dell’Inmp

Violenza di genere. Emersione, contrasto e prevenzione. Il corso Fad Ecm dell’Inmp
Al via la seconda edizione del corso Fad Ecm dell’Inmp, mirato a fornire agli operatori sanitari strumenti e metodi per la presa in carico e la costruzione della relazione professionale con le donne vittime di violenza, rispettosa anche delle differenze culturali. IL PROGRAMMA.

Dall’11 maggio al 30 dicembre 2022 sarà possibile seguire il corso FAD composto da 4 moduli formativi con contenuti multimediali in autoistruzione più documenti di approfondimento, spazi per le esercitazioni e l’interazione con il tutor di piattaforma, gli altri corsisti e il docente, per un totale di 5 ore di formazione e 9 crediti ECM. Il corso è stato accreditato per massimo 500 professionisti sanitari, in particolare per le figure di medico chirurgo, psicologo e psicoterapeuta, infermiere, assistente sanitario, ostetrica ed educatore professionale. 

L’offerta formativa si inserisce nel quadro dell’esperienza pluriennale dell’INMP nell’accoglienza di donne, italiane e straniere, che presentano un’incidenza significativa di violenza di genere, con l’obiettivo di migliorare la loro presa in carico, da parte dei servizi sanitari e socio-sanitari. Partendo da questa esperienza, l’Istituto ha elaborato un specifico percorso culturalmente sensibile, una procedura per l’accoglienza e la gestione della donna che ha subito violenza, che prevede delle variazioni anche in base alla sua provenienza, in modo da rispettarne anche le specificità culturali.

Mai come in questo momento storico è evidente come il potenziamento delle capacità di riconoscimento, analisi, costruzione della relazione terapeutica e gestione efficace dei casi di donne che hanno subito violenza sia un asset fondamentale per garantire l’equità nella tutela della salute, soprattutto in contesti non emergenziali, quali ambulatori di medicina di base e specialistici, consultori, poliambulatori.

Gli obiettivi formativi del corso riguardano gli ambiti tecnico-professionali, di processo e di sistema e abbracciano temi quali fragilità e cronicità, nuove povertà, aspetti relazionali, integrazione interprofessionale, multiculturalità, linee guida e procedure.  Attraverso la fruizione del corso, si intende fornire ai discenti elementi per una lettura in chiave transculturale della violenza di genere e per curare la costruzione della relazione professionale con la donna, con le necessarie specificità in caso di donna immigrata. 

Quella in partenza a maggio è la seconda edizione del corso e-learning dedicato alla violenza di genere. La prima, che si è svolta tra novembre 2020 e novembre 2021, ha fatto registrare un enorme interesse da parte dell’utenza di riferimento, con una richiesta di iscrizioni che è andata molto oltre i posti disponibili. Questo interesse ha rafforzato l’intento dell’Istituto di riproporre il percorso, aggiornandolo anche in funzione degli esiti e dei suggerimenti dei corsisti della prima edizione, nella quale quasi 400 professionisti sanitari hanno completato il corso, superando il test per l’acquisizione dei crediti ECM. 

Il corso rientra nel più ampio contesto di impegno dell’Istituto nelle attività di contrasto alla violenza di genere, che si articolano lungo le direttrici dell’assistenza ambulatoriale, dei progetti specifici sul territorio, di campagne di sensibilizzazione ed empowerment, di formazione specialistica per gli operatori, di convenzioni e accordi per la collaborazione interistituzionale.

In quest’ottica, lo scorso 8 marzo l’INMP ha lanciato lo sportello virtuale “Salute Donna”, con lo scopo di mettere a disposizione l’esperienza e le competenze acquisite riguardo le specificità di un approccio multidisciplinare e culturalmente sensibile. Si tratta di uno spazio di tele-consulenza per operatori sanitari e socio-sanitari impegnati nella presa in carico di donne straniere che subiscono, hanno subito violenza o che sono sopravvissute alla tratta di esseri umani. È possibile formulare una specifica richiesta inviando una mail a [email protected] a seguito della quale un professionista dell’Istituto, in base al caso indicato, interagirà con l’operatore per confrontarsi sugli elementi specifici della situazione, riconoscere punti di criticità e possibili risorse per superarli, affrontare i temi del lavoro multidisciplinare e di rete e di come valorizzarlo, elaborare strategie di intervento e percorsi per donne straniere. Inoltre, viene garantito il follow-up di ciascun intervento per capire i risultati ottenuti, i punti di forza e le possibili aree di miglioramento.

10 Maggio 2022

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