Credere nei professionisti della Sanità

Credere nei professionisti della Sanità

Credere nei professionisti della Sanità

Gentile Direttore,
penso al mondo della Sanità, quello che è stato per 43 anni il mio mondo, il luogo dove ho visto crescere persone, medici talentuosi addentrarsi, con successo, nella innovazione clinica terapeutica.

Quello che constato negli ultimi anni è che siamo un Paese fortemente incentrato su produttività a basso valore aggiunto, infatti, siamo l’unico tra i paesi OCSE che negli ultimi 30 anni ha visto ridursi il salario medio del 2.9%, mentre Paesi come la Francia, la Spagna e la Germania hanno visto aumenti anche di diverse decine di punti percentuali.

Devo constatare che nel mondo della sanità le Aziende sanitarie hanno poca attenzione verso le persone che vi lavorano, investono poco in innovazione, hanno una capacità di gestione manageriale improvvisata; l’innovazione deve guardare al futuro, se oggi investo in Telemedicina devo aspettare di raccogliere i frutti a distanza, invece il Management vuole i risultati subito, pur investendo il minimo delle risorse, quelle risorse  che alla fine verranno tolte in quanto i risultati non si vedono nell’immediato. Si sente, ormai da anni, blaterare di Telemedicina da attivare sul territorio, ma quando i manager vedono che questa presunta attivazione territoriale ha un costo non contenuto, rinunciano all’investimento, non rendendosi conto che le poche risorse umane, medici e personale non medico, rimaste disponibili per l’attività sanitaria, avrebbero un ausilio utile per curare al meglio i malati, che parteciperebbero direttamente alla cura delle loro potologie.

Pertanto, di fronte alle sfide delle nuove tecnologie, abbiamo bisogno non solo di competenze specialistiche ma soprattutto di competenze manageriali. La scelta dei manager sanitari dovrebbe essere fatta partendo da competenza, esperienza e capacità organizzativa, invece le nomine dei manager spesso sono più legate alle relazioni che alla capacità.

Il management deve credere nelle persone che lavorano nelle Aziende Sanitarie che viene designato a dirigere, deve sapere che le persone hanno bisogno di stare in Aziende nelle quali vengono valorizzate, premiate per l’impegno, riconosciute per il contributo e ascoltate per ciò che possono dare.

Dott. Nunzio Angelo Buccino
Già Direttore Sanitario in Aziende Sanitarie pubbliche della regione Lombardia

11 Maggio 2022

© Riproduzione riservata

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...