Calabria. Larussa (Anaao): “L’ultima mistificazione di Scura” 

Calabria. Larussa (Anaao): “L’ultima mistificazione di Scura” 

Calabria. Larussa (Anaao): “L’ultima mistificazione di Scura” 

Gentile Direttore,


approfitto dello spazio che ci viene concesso dal suo giornale per stigmatizzare ancora una volta il comportamento dell’ex commissario Massimo Scura. Al momento del passaggio di consegne con il suo successore, non opta per un decoroso e silente commiato, ma proclama a reti unificate “lascio una sanità moltomigliore di quella che ho trovato”. Da quali elementi tragga l’ennesima tragicomica dichiarazione mendace, non è dato sapere!


 


I numeri forniti dalla relazione annuale della Magistratura Contabile e dal report del Tavolo interministeriale permanente di monitoraggio, cd “Adduce”, dicono esattamente il contrario. Ed i numeri, ostinati e cocciuti, intesi come indicatori dei parametri (a cominciare dal  disavanzo economico–finanziario).


 


Da brivido poi l’andamento dei punteggi della griglia LEA sotto la gestione Scura: quando l’ingegnere si è insediato, nel 2015, la Calabria era al terzultimo posto nella graduatoria del punteggio complessivo con punti 147, retrocessa nel 2016 al penultimo posto con punti 144, e, secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero della Salute, scivolata all’ultimo posto con punti 136, gli stessi del 2013: una “marcia del gambero” che suona bocciatura senza appello.Scura ovviamente ne è consapevole, ma accampa puerili scuse: “non hanno trasmesso i dati; Roma e la Regione mi hanno lasciato solo; è colpa dei debiti del 2007/8…”.


 


Un po’ come quei mediocri allenatori di calcio, che, non avendo il coraggio di dimettersi dopo 10 sconfitte consecutive, foriere di certa retrocessione, alla notizia dell’esonero, lo attribuiscono al terreno di gioco in pessime condizioni, agli arbitraggi sfavorevoli, agli infortuni dei giocatori : mai a propria manifesta incapacità. E, lungi dal restituire emolumenti percepiti a fronte di una prestazione del tutto insufficiente, scaricano la responsabilità del loro fallimento su massaggiatore e preparatore atletico!


 


La verità è che l’attività di Scura quasi quadriennale è stata connotata da autoreferenzialità, incoerenza, inefficienza e manifesta inadeguatezza. Non a caso a 24 ore dal suo insediamento il nuovo Commissaro, dr. Cotticelli, è stato costretto ad emanare il DCA 01/19 in cui contesta formalmente a Scura l’assunzione, dopo la sua rimozione in data 07/12/18, di decisioni di particolare complessità ed importanza, non più di sua competenza. Per tacere delle direttive impartite dall’ingegnere ai DDGG delle AASSLL ed AAOO calabresi, recanti l’obbligo di ottemperare ad una sfilza di provvedimenti quantunque non pubblicati (per evidenti ragioni di opportunità) sul sito istituzionale, come per legge e, pertanto inefficaci, anzi nulli.


 


I Calabresi rischiano di pagare un conto salatissimo, tra annunciato blocco triennale del turnover, aumenti di accise ed addizionali regionali, centinaia di contenziosi scaturenti dai suoi strafalcioni amministrativi, con certa soccombenza ed oneri milionari: tutto a carico dei contribuenti, con la beffa di relegare la Calabria nella umiliante condizione di unica regione commissariata, ad libitum, un marchio d’infamia!


 


In un sussulto di dignità, lasci almeno la scena chiedendo scusa ai Calabresi.


 


Filippo Maria Larussa


Segretario regionale ANAAO-Assomed  

11 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...