L’Organizzazione mondiale degli psichiatri diventa ‘Gayfriendly’

L’Organizzazione mondiale degli psichiatri diventa ‘Gayfriendly’

L’Organizzazione mondiale degli psichiatri diventa ‘Gayfriendly’

Gentile direttore,
a marzo 2016, la WPA, associazione mondiale degli psichiatri, assume finalmente come definitivo un documento di azioni pratiche a sostegno delle persone omosessuali, lesbiche e transgender. Risale al 17 maggio del 1990 l'ultimo intervento pubblico mondiale dei medici, attraverso l'OMS, cui non era seguito, soprattutto in Italia, alcun intervento sulle pratiche sanitarie e deontologiche.

Ci si augura che questa volta ci sia un'assunzione di responsabilità da parte delle associazioni di medici e psichiatri in Italia, della Fnomceo e del Ministro Lorenzin.

Tra le azioni anche quella di contrasto al bullismo ed il sostegno alle leggi contro i crimini d'odio. Di questo si chiede da sempre conto, giacché la diffamazione delle persone Lgbt è la norma da parte di medici a livello pubblico (Gandolfini, Atzori, Binetti ecc.) e di svariati ministri e dis-onorevoli parlamentari italiani, sono all'ordine del giorno e costituiscono un grave pregiudizio per il benessere soprattutto dei ragazzi e adolescenti Lgbt, delle loro famiglie e delle loro relazioni sociali, lavorative e scolastiche.
 
Questo è il testo delle Azioni specifiche sul tema:
1. L'Associazione Psichiatrica Mondiale (WPA) è del parere che lesbiche, gay, bisessuali e transgender sono e devono essere considerati come membri preziosi della società, che hanno esattamente gli stessi diritti e le responsabilità di tutti gli altri cittadini. Questo include la parità di accesso alle cure sanitarie e dei diritti e delle responsabilità che vanno con vivere in una società civilizzata.
 
2. La WPA riconosce l'universalità di espressione dell'attrazione verso lo stesso sesso, attraverso le culture. Essa assume la posizione che un orientamento sessuale verso lo stesso sesso di per sé non implica alcuna disfunzione psicologica obiettiva o compromissione di giudizio, stabilità emotiva, o riduzione delle capacità professionali.
 
3. La WPA considera attrazione verso lo stesso sesso, l'orientamento e il comportamento, come normali varianti della sessualità umana. Riconosce la causalità multifattoriale della sessualità umana, orientamento, comportamento e stile di vita. Si riconosce la mancanza di efficacia scientifica dei trattamenti che tentano di cambiare l'orientamento sessuale e mette in evidenza i danni e gli effetti negativi di tali "terapie".
 
4. La WPA riconosce lo stigma sociale e la conseguente discriminazione delle persone con persone dello stesso sesso, per orientamento sessuale o identità di genere transgender. Esso riconosce che le difficoltà che devono affrontare sono una causa significativa della loro angoscia e prevede la fornitura di un adeguato sostegno della salute mentale.
 
5. La WPA sostiene la necessità di de-criminalizzare le persone con l'orientamento sessuale o il comportamento verso lo stesso sesso e le persone transgender per identità di genere, e di riconoscere i diritti LGBT di inclusione quali i diritti umani, civili e i diritti politici. Supporta anche la legislazione anti-bullismo; studentesche contro la discriminazione, l'occupazione e l'alloggiamento leggi; l'uguaglianza di immigrazione; pari età delle leggi di consenso; e sostiene le leggi che contrastano i crimini d'odio che forniscono sanzioni penali avanzate per la violenza pregiudizio motivati contro le persone LGBT.
 
6. La WPA sottolinea la necessità per la ricerca e lo sviluppo di interventi medici e sociali basati su prove che supportano la salute mentale delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.
 
Manlio Converti
Psichiatra
Attivista diritti Lgbt 

25 Marzo 2016

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