Lamezia. Ospedale mortificato

Lamezia. Ospedale mortificato

Lamezia. Ospedale mortificato

Gentile Direttore,
sono dalla parte dei medici, dalla parte della struttura sanitaria di Lamezia e per rispettare la verità fatta di numeri, che dichiarano che l’ospedale di Lamezia, seppur “bombardato” da inefficienze che riducono personale e spazi, garantisce importanti numeri prestazionali e ricoveri, confermando la grande validità medica che collima con le garanzie per i pazienti.

L’attività della struttura di ostetricia-ginecologia, guidata dal Dr Mimmo Perri e dal personale composto da medici, ostetriche e infermieri, testimonia la vitalità di un servizio che richiama pazienti e prestazioni di prestigio e sicurezza medica, nonostante in questi ultimi anni le decisioni politiche/gestionali dell’ente hanno fatto di tutto per peggiorare il servizio sanitario: se ancora si può nascere a Lamezia lo si deve al sacrificio di chi ogni giorno è costretto ad affrontare turni massacranti per carenza di personale, e che va avanti per spirito di servizio.

Per questo, è bene precisare che anche se è stato temporaneamente sospeso il servizio ambulatoriale di ginecologia, il punto nascita dell’ospedale “San Giovanni Paolo II” non è assolutamente a rischio chiusura, nella giornata di mercoledì sono nati 9 bambini. Nel 2019 sono nati 1000 bambini e sono stati eseguiti oltre 1200 prestazioni chirurgiche.

La sospensione di alcune attività ambulatoriali è necessaria proprio per tutelare il punto nascita e per garantire la presenza costante di un numero congruo di medici in grado di lavorare in serenità e sicurezza per le partorienti.

Questo perché l’unità operativa di ostetricia-ginecologia è formata solo da 8 dirigenti medici più il primario. Per questo bisogna difendere il presidio ospedaliero “San Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme ad ogni costo e con ogni mezzo, se necessario anche con ordinanze dei sindaci, come fece in passato il sindaco Speranza per bloccare il trasferimento del centro trasfusionale da Lamezia a Catanzaro.

A tal punto un fronte comune, lo auspichiamo, chiamando in causa i  quattro candidati alla presidenza della Regione Calabria, affinché sollecitino il commissario Cotticelli e sopratutto i commissari prefettizi dell’Asp di Catanzaro, per un cambio di rotta a favore della struttura lametina nell’interesse di una popolazione di oltre 200.000 abitanti. Lo faranno?

Salvatore De Biase
Già Presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme

Salvatore De Biase

13 Gennaio 2020

© Riproduzione riservata

Boarding e ricoveri urgenti, serve autonomia clinica e lavoro condiviso
Boarding e ricoveri urgenti, serve autonomia clinica e lavoro condiviso

Gentile Direttore,a proposito della recente discussione sul modello organizzativo ligure per la gestione dei ricoveri urgenti e del boarding è necessario innanzi tutto sgombrare il campo da alcuni fraintendimenti: nessuno,...

La sanità che non riesce ad uscire dall’ideologia dei silos. Il caso Liguria
La sanità che non riesce ad uscire dall’ideologia dei silos. Il caso Liguria

Gentile Direttore, nel dibattito aperto in Liguria sul nuovo modello organizzativo per la gestione dei ricoveri urgenti e per la riduzione del boarding in Pronto soccorso, c’è un punto che...

Prime applicazioni della nuova disciplina in materia  di rivalsa a seguito di colpa medica
Prime applicazioni della nuova disciplina in materia  di rivalsa a seguito di colpa medica

Gentile Direttore, il fisiologico susseguirsi di leggi nel tempo, pone inequivocabilmente, incognite in merito alla loro applicabilità ai casi che disciplinano. Nello specifico i giudici, a fronte della legge Gelli-Bianco,...

Sulla crisi del Ssn pesa gravemente l’inerzia ormai storica e strutturale dell’azione di governo
Sulla crisi del Ssn pesa gravemente l’inerzia ormai storica e strutturale dell’azione di governo

Gentile Direttore, questi giorni ho finito di rileggere il (per me ) fondamentale libro di Francesco Taroni “Un sistema sanitario in bilico. Continuerà a volare il calabrone?” (Il Pensiero Scientifico,...