Le cose vanno meglio, ma nessuno sembra volerlo riconoscere

Le cose vanno meglio, ma nessuno sembra volerlo riconoscere

Le cose vanno meglio, ma nessuno sembra volerlo riconoscere

Gentile Direttore,
stavo leggendo il suo ultimo editoriale, che mi trova d'accordo su diverse affermazioni.  In particolare, poi, in virtù della mia esperienza sull'epatite C e vissuta da rappresentante di pazienti, mi sembra assurdo che nonostante si siano raggiunti traguardi impensabili di sostenibilità, e offerta universale di farmaci innovativi, esiste ancora qualcuno che ha qualcosa da ridire, criticare, accusare.
 
A mio modestissimo parere è aumentato il tasso di cattiveria, per il puro gusto di screditare l'avversario politico, spesso basato su informazioni parziali se non inventate, che disorienta i cittadini 

Non esiste più la critica costruttiva, ormai è quasi solo distruttiva. 
 
 Un tutti contro tutti davvero pericoloso, perché chi governa, vistosi assediato, adotta la scorciatoia delle mance e mancette pur di restare in sella.

Anziché concentrarsi su riforme strutturali.

In un paese che pullula di "Authority" su questo e quello, manca quella più importante:

Costruire, sorvegliare e far rispettare un modello decente di Etica e morale della politica. Difficile ma indispensabile, prima che i nostri figli crescano a pane e catastrofismo.

Tutto questo per invitarla a sottolineare più spesso ciò che di buono viene fatto in Sanità (sempre più impopolare), che non significa fare sconti sulle cose migliorabili o necessarie

Ivan Gardini
Presidente Associazione EpaC Onlus

27 Dicembre 2017

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