Legittima la nomina di De Monte alla guida della Sores?

Legittima la nomina di De Monte alla guida della Sores?

Legittima la nomina di De Monte alla guida della Sores?

Gentile Direttore,
in merito al servizio pubblicato sulla violenta reazione dei no vax contro alcuni rappresentati delle OO.SS. della dirigenza medica “rei” di aver stigmatizzato il comportamento della Regione sul caso De Monte, credo che il problema principale non sia la vaccinazione o meno del sanitario, che nel frattempo pare essersi vaccinato, ma la legittimità della sua nomina diretta a responsabile della SORES, la Sala operativa regionale dell’emergenza sanitaria, che è una struttura complessa.

Per poter effettuare la nomina è stato addirittura sospeso l’apposito concorso che si stava avviando al termine e che vedeva la partecipazione di quattro professionisti.

Il Direttore dell’ARCS – l’Azienda regionale Coordinamento Salute ¬ da cui la struttura dipende, aveva esplicitato il convincimento che la scelta del Dott. De Monte, Direttore dell’Anestesia e Rianimazione di Udine, che conosceva da anni, fosse preferibile al proseguimento dell’iter concorsuale, tanto più che a suo giudizio alcuni dei candidati non sembravano persone in grado di esercitare la più incisiva azione di coordinamento auspicata per la SORES. E con queste parole spiegava le modalità di nomina: “con l’ultimo provvedimento è stato individuato il Dott. De Monte da me in accordo con lui”. Sconcerta anche il sostanziale via libera dell’Assessore alla Salute che ha liquidato la faccenda dichiarando che le responsabilità di nomina dei primari sono in capo alle Aziende.

Ma quanto sopra, che non pare conforme alle specifiche norme di legge per attribuire gli incarichi di direzione di struttura complessa (D.LGS. n. 502/1992 e smi, DPR 483 e 484/1997), rappresenta solo la punta dell’iceberg di un più vasto problema relativo alla copertura dei posti apicali delle strutture complesse in FVG. Dove infatti più di 40 reparti sono guidati da facenti funzione, alcuni da diversi anni. E anche qui in violazione di norma (CCNL art. 22 comma 4).

Questo fenomeno impedisce la selezione dei migliori professionisti per dirigere le strutture e svilisce le aspettative dei dirigenti medici alla progressione professionale, quindi risulta deleterio per il buon andamento del Ssn e credo meriti un’azione a livello parlamentare.

Sen. Laura Stabile


Membro della Commissione Igiene e Sanità del Senato

25 Giugno 2021

© Riproduzione riservata

Il condono ai medici no vax è un affronto alla scienza e a chi non c’è più
Il condono ai medici no vax è un affronto alla scienza e a chi non c’è più

Gentile direttore,c’è un punto, in questa vicenda, che va detto senza giri di parole: la maggioranza sta usando la riforma delle professioni sanitarie per riscrivere la memoria della pandemia e...

La forza della divisione a soglie: la possibile soluzione nella presa in carico della doppia diagnosi
La forza della divisione a soglie: la possibile soluzione nella presa in carico della doppia diagnosi

Gentile Direttore,la doppia diagnosi rappresenta una delle sfide più complesse nell'ambito delle dipendenze patologiche. La coesistenza di un disturbo da uso di sostanze e di un disturbo psichiatrico rende spesso...

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici
Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Gentile Direttore,i dati pubblicati in questi giorni dalla Regione Emilia-Romagna fotografano una situazione che non può più essere ignorata. Non siamo di fronte a una professione privilegiata o ambita, come...

Lo scudo penale, la psichiatria e le tutele differenziate
Lo scudo penale, la psichiatria e le tutele differenziate

Gentile Direttore,un recente doloroso fatto di cronaca, durante il contenimento di una probabile situazione psichiatrica, ha visto l’applicazione del cosiddetto “scudo penale” per gli agenti di polizia e gli operatori...