Libera professione per gli Infermieri. L’Emilia Romagna faccia come la Liguria

Libera professione per gli Infermieri. L’Emilia Romagna faccia come la Liguria

Libera professione per gli Infermieri. L’Emilia Romagna faccia come la Liguria

Gentile direttore
ho letto che la Commissione Salute e Sicurezza sociale del Consiglio Regionale della Liguria, presieduta dal PD, ha approvato a larghissima maggioranza il testo unico che riorganizza l'attività libero professionale delle categorie sanitarie non mediche.

Come ho già scritto in precedenza la politica può e deve puntare nell'Infermiere in modo da sviluppare le sue competenze mettendole a servizio e al miglioramento della comunità. Il SSN e il SSR non può garantire tutti i bisogni di assistenza dei cittadini perché il sistema economico non lo permette, per cui bisogna puntare nelle innovazioni uscendo da modelli ormai superati.

Per questo anche in Emilia Romagna, terra del PD, ci vuole un provvedimento che tende a garantire una maggiore continuità assistenziale e favorisce uno sviluppo integrato delle professionalità".

Alcune normative regionali stanno cercando di realizzare un modello di assistenza sul territorio realizzando le Case della Salute ma non basterà per arrivare su tutti i bisogni ai cittadini. Autorizzare il personale sanitario non medico a svolgere attività libero professionale singolarmente alla pari del medico è un diritto dei cittadini e solo cosi i cittadini potranno avere tutte quelle prestazioni assistenziali non previste dai LEA con professionisti selezionati,formati, competenti e con tutti i criteri qualitativi degli standard della sanità pubblica. Una occasione per evitare che il mercato dell'abusivismo e del sommerso  prenda piede in modo inarrestabile.

Dopo la Liguria spero che anche l' Emilia Romagna realizzi "L'attività libero professionale per gli Infermieri, esercitata nella stessa azienda sanitaria in cui il professionista presta la propria opera oppure in regime di intramoenia".

In tutto questo anche il nostro collegio Ipasvi può fare qualcosa, anche perché il Presidente è tra le file della maggioranza politica. L'appello personale ai colleghi per le nuove sfide che ci aspettano è quello di puntare i propri sforzi sul proporsi al prossimo rinnovo del consiglio provinciale Ipasvi con colleghi che abbiano voglia e competenze per spendersi nel rilanciare il ruolo dell'Infermiere sul territorio e nell' apertura delle porte della libera professione delle professioni non mediche.

Mentre l'ennesimo appello a tutte le organizzazioni sindacali è quello di aprire una nuova era dove i contratti di settore aprano le porte del futuro alle professioni sanitarie non mediche per lo sviluppo delle nuove competenze e la "libera professione" del pubblico impiego.

Rocco Vergine
Infermiere Coordinatore
A.USL Modena

17 Marzo 2014

© Riproduzione riservata

“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico
“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico

Gentile Direttore,la pubblicazione della Guida “Oltre lo Sguardo”, frutto del lavoro congiunto di una commissione di esperti della Società Italiana di Pediatria (SIP) e dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP), ha suscitato...

Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma
Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma

Gentile Direttore,le Case di Comunità, finanziate dal PNRR e previste dal DM 77, dovevano rappresentare la svolta della sanità territoriale italiana. Dopo la pandemia e anni di progressivo abbandono del...

Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati
Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati

Gentile Direttore,la notizia arriva da Milano, ma parla a tutto il Paese. Un'azienda pubblica di servizi alla persona, l’ASP Golgi-Radaelli, ha riportato in pareggio il proprio bilancio vendendo i gioielli...

Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale
Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale

Gentile Direttore,raccolgo l’invito alla riflessione lanciato dalle pagine del Suo giornale in merito alla petizione promossa dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, il Dott. Diego Catania, per il superamento...