Lista d’attesa. Prima che di risorse, è una questione di management

Lista d’attesa. Prima che di risorse, è una questione di management

Lista d’attesa. Prima che di risorse, è una questione di management

Gentile Direttore,
in merito al dibattito in corso sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e, in particolare, sulla questione delle liste d’attesa e delle risorse ad esso destinate, ritengo che il problema non si risolva unicamente con lo stanziamento di maggiori fondi, ma che sia necessario un cambio di paradigma nel management del sistema. Prima di immettere nuove risorse, è fondamentale accertarsi che quelle esistenti siano utilizzate al meglio.

A tal proposito, vorrei evidenziare alcuni punti cruciali che, se affrontati con una visione strategica, potrebbero portare a significativi miglioramenti nell’efficienza e nell’efficacia del SSN, senza necessariamente gravare ulteriormente sulle casse dello Stato:

Ricognizione del personale e ottimizzazione delle risorse: prima di autorizzare prestazioni aggiuntive agli specialisti ambulatoriali, ogni Azienda Sanitaria dovrebbe effettuare una ricognizione approfondita del personale dipendente e convenzionato. Quanti sono gli specialisti, in quali branche operano e qual è il loro orario di servizio? È davvero efficiente autorizzare prestazioni aggiuntive a un professionista che ha, ad esempio, un contratto di 20 ore settimanali? Non sarebbe più logico completare il suo orario fino alle 38 ore previste e, solo successivamente, valutare l’opportunità di ricorrere a prestazioni aggiuntive?

Utilizzo efficiente delle risorse umane sul territorio: spesso si riscontrano situazioni in cui uno specialista è impiegato in più sedi, magari con poche ore in ciascuna. Questo comporta disagi per i pazienti, che si trovano di fronte a liste d’attesa lunghe e disomogenee sul territorio. Un esempio concreto: uno specialista che presta servizio di 4 ore presso un Centro di Salute Mentale e altre ore presso un altro o altri Servizi. Perché non accorpare le ore di servizio di questo specialista in un’unica sede, potenziando così l’offerta in quel distretto, o valutare l’assunzione di altro personale?

Costi comparativi e trasparenza: quanto costa realmente al SSN assumere uno specialista ambulatoriale a tempo pieno rispetto all’autorizzazione di prestazioni aggiuntive? Le Aziende Sanitarie dovrebbero essere tenute a effettuare queste valutazioni economiche e a renderle pubbliche, magari allegandole alle delibere che autorizzano le prestazioni aggiuntive. I cittadini hanno il diritto di sapere se le risorse vengono impiegate nel modo più efficiente.

Trasparenza delle prestazioni aggiuntive: ogni Azienda Sanitaria dovrebbe pubblicare regolarmente i dati relativi alle prestazioni aggiuntive erogate: quali specialisti le hanno svolte, quante e quali tipologie di prestazioni sono state fornite. Questo garantirebbe un maggiore controllo da parte dei cittadini e degli organi preposti.

Gestione delle agende e valorizzazione del personale: un nodo cruciale è la gestione delle agende esclusive dei medici specialisti. Chi se ne occupa realmente? In molti casi, questo compito è affidato al personale infermieristico, sottraendolo ad attività cliniche per le quali è specificamente formato. Quanto costerebbe assumere personale amministrativo dedicato alla gestione delle agende, liberando così gli infermieri per l’assistenza diretta ai pazienti? Questo potrebbe tradursi in un miglioramento della qualità del servizio e in una maggiore soddisfazione sia dei professionisti che dei pazienti. Inoltre, prima di stanziare fondi per le prestazioni aggiuntive, è necessario verificare che le agende esclusive siano utilizzate correttamente, che non vi siano agende chiuse o mal gestite, e che il personale sia impiegato al meglio delle sue competenze.

Ritengo che la “ricetta” per un SSN più efficiente e sostenibile non sia sempre e solo quella di aggiungere finanziamenti. Un buon management, una riorganizzazione dei processi e una valorizzazione delle risorse umane sono altrettanto importanti, se non di più.

Marco Pingitore
Dirigente Psicologo CSM Mesoraca (ASP Crotone)

08 Aprile 2025

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