Per un dialogo tra le professioni

Per un dialogo tra le professioni

Per un dialogo tra le professioni

Gentile Direttore,
a margine del primo congresso della neonata Federazione Nazionale delle Professioni Sanitarie (FNOPI) tenutosi a Roma nei giorni scorsi, il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli ha sottolineato come occorra migliorare il rapporto medico-paziente e garantire unità di intenti tra professioni sanitarie e che per stabilire un rapporto più proficuo tra professionista sanitario e paziente, occorre del ʹtempoʹ”.
 
Queste dichiarazioni hanno provocato in me un sussulto di speranza ed orgoglio, ho ritrovato nelle parole del nostro presidente molte delle idee e dei progetti che da due anni, cioè dalla nostra nascita, animano e guidano Obiettivo Ippocrate.

Mi piace immaginare che, al di là del valore incontrovertibile e palese di queste affermazioni, un ruolo importante l’abbia giocato anche la figura di Giovanni Leoni, vicepresidente della FNOMCeO ed uno dei primi presidenti provinciali dell’Ordine che si sono iscritti ad Obiettivo Ippocrate.

Il Dr. Leoni conosce bene il nostro pensiero, i nostri progetti ed il nostro lavorare quotidiano in prima linea tra i colleghi (di ogni professione), i malati, i loro famigliari, gli amministratori, i politici. Lavoriamo con i piedi nel fango ma con la schiena ben diritta, la testa alta e lo sguardo rivolto molto molto in avanti. Sono sicuro che il Dr. Leoni, condividendo il nostro percorso, abbia portato un po’ del nostro spirito e della nostra spregiudicatezza in FNOMCeO e di questo non lo ringrazieremo mai abbastanza.

Già dal Suo giornale, in tempi non sospetti, avevo sottolineato come le problematiche e le criticità di tutti gli esercenti le professioni sanitarie, fossero comuni così come dovranno essere comuni o quantomeno condivise le soluzioni.
 
Questo ci ha portato, su pressione delle altre professioni sanitarie, a modificare il nostro statuto, che inizialmente prevedeva la possibilità di iscrizione ai soli medici, aprendoci a tutti coloro che lavorano nel mondo della sanità. Oggi tra i nostri iscritti abbiamo medici, psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, non so se in Italia esistano altri esempi di questo tipo, al di là di affermazioni di intenti.

Sempre dalle Sue pagine ho sottolineato la necessità di tempo, spazi adeguati e fiducia reciproca come fondamenta dell’Alleanza terapeutica per rinsaldare, o in alcuni casi recuperare, quel rapporto di reciproca collaborazione in una relazione di cura. A tal proposito mi permetto di aggiungere alle parole del presidente Anelli che l’unità d’intenti deve coinvolgere non solo le professioni sanitarie, ma anche e soprattutto i malati e, più in generale, tutti i cittadini.

Ora spero vivamente che la FNOMCeO alimenti e rinvigorisca a lungo termine questi miei sentimenti di speranza ed orgoglio, facendo seguire a queste bellissime e condivisibili dichiarazioni delle azioni chiare, forti e coraggiose per dare contenuti alle parole e risultati concreti ai pensieri.

Da parte nostra, come inizio, mi permetto, utilizzando il Suo giornale, gentile Direttore, di rivolgere un invito al presidente Anelli: perché non venire proprio a Vicenza, dove è nato Obiettivo Ippocrate, magari coinvolgendo il presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli, per illustrarci i vostri progetti futuri?
Vi assicuro una platea attenta, partecipe, propositiva, concreta e calda, molto calda.
 
Massimiliano Zaramella
Presidente Obiettivo Ippocrate 

15 Marzo 2018

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