Perché il Pnrr rischia di fallire

Perché il Pnrr rischia di fallire

Perché il Pnrr rischia di fallire

Gentile Direttore,
la carenza di medici in genere e in particolare di Medici di Medicina Generale e di Medici di Pronto Soccorso, ha portato il SSN verso deficit organizzativi e assistenziali oggettivamente di difficilissima, se non impossibile, gestione.

Ciò più volte detto e acclarato, il tempo passa senza che gli organi competenti attivino azioni determinanti in ambito Medico e delle Professioni Sanitarie, tali da poter fare intravedere una seppur flebile possibilità di uscire dalla situazione “complicata” in cui si presenta la Sanità Pubblica.

Oggi non è più possibile continuare a pensare a una sanità immobile da un punto di vista organizzativo, servono interventi normativi e contrattuali che riconsiderino i ruoli dei professionisti della sanità all’interno dell’organizzazione sanitaria.

La mancata attuazione di quello che da anni viene annunciato ai convegni (ruolo delle farmacie dei servizi, infermiere di comunità, etc.) e “l’ingessatura” di ruoli e compiti, in ambito medico e delle professioni infermieristiche, inevitabilmente determineranno lo stallo del servizio sanitario pubblico e il ricorso disordinato, prima puntiforme e poi generalizzato, alle cooperative private, con ricadute non indifferenti, almeno in termini di spesa sanitaria, sul deterioramento del processo diagnostico terapeutico e quindi sull’assistenza al cittadino.

Nessuna demonizzazione delle cooperative, ma il ricorso a questo tipo di contrattualistica non può avvenire sistematicamente in urgenza, con limitate possibilità contrattuali, con insufficienti possibilità di verifica e controllo e, soprattutto, senza che si realizzi un’effettiva integrazione all’interno degli snodi dei percorsi di presa in carico che vada oltre all’esecuzione della mera prestazione sanitaria/assistenziale.

In queste condizioni anche la stessa applicazione del PNRR rischierà di essere monca o addirittura di fallire.

Il SSN va tutelato a tutti i costi: urge intervenire in maniera importante e decisa, certamente puntando all’equilibrio funzionale tra i diversi interessi ma avendo ben chiaro che il fine primario rimane il benessere dei cittadini.

Luigi Carlo Bottaro
Direttore Generale A.S.L. 3 Genova
Presidente Federsanità Anci Liguria

26 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Prevenzione del suicidio: servono davvero nuovi Osservatori, Centri e Tavoli?
Prevenzione del suicidio: servono davvero nuovi Osservatori, Centri e Tavoli?

Gentile Direttore, Quotidiano Sanità ci ha puntualmente riportato di come, in occasione della giornata Mondiale dedicata al suicidio, il Ministro Schillaci abbia parlato delle iniziative che si intende mettere in campo...

Competenze professionali, la Siaps chiede chiarezza normativa: “Tutelare lavoratori e servizi”
Competenze professionali, la Siaps chiede chiarezza normativa: “Tutelare lavoratori e servizi”

Gentile direttore,il confronto sullo schema di DPR relativo alla professione di biologo – Atto del Governo n. 440 – non riguarda soltanto gli Ordini e le Federazioni professionali. Le eventuali...

“Decreto Fentanyl” e medetomidina: dagli zombie ai rinoceronti
“Decreto Fentanyl” e medetomidina: dagli zombie ai rinoceronti

Gentile Direttore,“Un eccesso regolatorio” sproporzionato e ingiustificato, è così che i veterinari italiani, rappresentati dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani e dalla Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, hanno fatto sentire il...

Fortunato il Ssn che non ha bisogno di ottimisti a tutti i costi
Fortunato il Ssn che non ha bisogno di ottimisti a tutti i costi

Gentile Direttore, il confronto sulla crisi del Ssn si combatte anche a suon di indicatori. Di solito sono soprattutto i dati OCSE ad armare di più i fronti contrapposti di...