Sulle diete non si scherza. Troppe informazioni pericolose

Sulle diete non si scherza. Troppe informazioni pericolose

Sulle diete non si scherza. Troppe informazioni pericolose

Gentile direttore,
l’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID) sente il dovere di sostenere con forza l’appello delle società scientifiche di diabetologia (SID, AMD SIEDP) e delle associazioni dei pazienti con diabete (FAND, Diabete Forum, AGD ITALIA, ANIAD) per ricordare che la salute non è una tendenza, una moda o una filosofia e che non può essere veicolata attraverso la personalizzazione delle esperienze, le terapie “social” o consigli “miracolosi” forniti da sedicenti esperti.

Dopo l’ulteriore ed eclatante caso del “metodo Panzironi”, giornalista che dispensa consigli, alcuni dei quali ad alto tasso di pericolosità, in merito alla gestione della salute nutrizionale, in particolare connessa a specifiche patologie croniche, abbiamo il dovere di ricordare che nell’ambito della medicina e della nutrizione ciò che conta è l’evidenza scientifica: fatti, prove. Quando non ci sono evidenze scientifiche sufficienti a supportare una terapia, lo spirito critico, la deontologia, la coscienza professionale e la valutazione dei bisogni del paziente devono restare sempre al centro dell’operato dei professionisti della salute.

Avere cura della propria salute significa affidarsi a professionisti sanitari competenti e a strutture di riferimento, soprattutto quando si tratta di malattie croniche di gestione complessa, quali ad esempio il diabete. Per questo motivo, sono ormai molti anni che l’ANDID si impegna a promuovere una buona e corretta informazione, basata sulle evidenze scientifiche, fruibile da tutti in maniera semplice ed immediata.

A partire dalla Giornata della Buona Alimentazione del 2012, durante la quale i dietisti hanno incontrato i cittadini nelle piazze italiane, passando per la Settimana del Dietista, appuntamento istituzionale composto da una serie di eventi, progetti e iniziative organizzate sul territorio nazionale e rivolte alla popolazione, sino alle recenti campagne di comunicazione “La Buona Alimentazione”, “Chiedilo a Noi”, e “Dai peso ai fatti”, realizzate dall’ANDID nel contesto dello European Dietetic and Action Plan della Federazione Europea di Dietisti (EFAD), l’impegno dell’Associazione per favorire una comunicazione chiara e trasparente in tema di salute nutrizionale è stato costante.

Ma quando al praticone di turno e agli “influencer si aggiungono i nuovi “santoni” che, incuranti del significato profondo delle parole cura, salute e responsabilità, suggeriscono addirittura di sospendere terapie farmacologiche salvavita, come ad esempio l’insulina per i diabetici, le confesso che restiamo basiti e profondamente indignati ma non disarmati perché crediamo ancora che una comunicazione corretta e semplice possa aiutare i cittadini a districarsi nelle maglie di un sistema complesso e multidiretto come quello della salute e dell’alimentazione ed è questo il nostro impegno verso i professionisti e i cittadini.

Seppur umanamente comprensibile, non si deve in alcun modo cedere al fascino di chi, per motivi che appaiono oscuri, deviano dalla strada dell’evidenza scientifica disattendendo alla propria responsabilità professionale e deontologia, promettendo guarigioni miracolose con l’utilizzo di metodi decisamente inverosimili.

ANDID rivolge, inoltre, un appello accorato al Ministero della Salute e agli enti istituzionali preposti alla tutela della salute pubblica affinché intervengano con una strategia multilivello volta, da una parte, ad aumentare la consapevolezza della popolazione e dall’altra, a tutelarla da pericolosissime informazioni infondate che rappresentano dei veri e propri attacchi lesivi del diritto costituzionale alla salute.

Ersilia Troiano
Presidente ANDID

30 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria
Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria

Gentile Direttore, mentre nelle aule parlamentari si discute di capitoli di spesa, decimali di PIL e tabelle contabili della Manovra 2027, c’è un comparto del nostro Servizio Sanitario Nazionale che...

La medicina tecnologica malata di tecnologia
La medicina tecnologica malata di tecnologia

Gentile Direttore,la tecnologia permette di guarire e curare meglio molti malati con terapie impensabili fino a qualche decennio fa. Nello stesso tempo può rendere malate molte persone sane o con...

Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza
Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza

Gentile Direttore, È importante tornare sulla questione della possibile violenza di persone con patologie psichiatriche gravi, spesso riproposta dalle cronache dei giornali. È infatti un ambito che ci chiarisce in...

Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure
Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure

Gentile Direttore, il 15 ottobre si è conclusa la consultazione promossa da Agenas sulla bozza del “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”. Un’iniziativa importante, che...