Tra medici serve rispetto

Tra medici serve rispetto

Tra medici serve rispetto

Gentile Direttore,
come Coordinamento degli Specializzandi di Medicina d’Emergenza-Urgenza (CoSMEU) desideriamo esprimere la nostra incredulità per i toni ed i contenuti espressi nella lettera del Dott Vergallo riguardante il conferimento dell'incarico di Direttore di Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso dell’ASST Spedali Civili di Brescia. Essi infatti ignorano e calpestano il primo pilastro del confronto civile: il rispetto reciproco.
 
Ringraziamo SIMEU per la sua lettera di risposta di tutt’altro valore umano e professionale, che sottoscriviamo con orgoglio. Non vogliamo addentrarci nella diatriba legale sugli incarichi apicali, in quanto non sapremmo esprimere meglio quanto già esplicitato da FIMEUC e da AcEMC.
Siamo specializzandi appassionati al lavoro dell’emergenza-urgenza ed il nostro interesse principale è la formazione, per questo volevamo aggiungere la nostra riflessione a quanto già espresso da SIMEU. La nostra specialità esiste dal 2006 con l’obiettivo di istituire una figura che integri competenze internistiche e intensivistiche. Attualmente il numero di specialisti attivi sul territorio è ancora esiguo rispetto al fabbisogno nazionale. Tuttavia basta guardare fuori dai confini per accorgersi che, laddove la nostra specialità esiste da decenni, la qualità assistenziale nell’emergenza ha mantenuto standard di eccellenza.
 
Le argomentazioni del Dott Vergallo sono analoghe a quelle che negli USA hanno cercato di ostacolare l’affermarsi dell’ACEP, società nazionale della medicina d’emergenza, quasi quarant’anni fa. Quale sia la situazione statunitense al giorno d’oggi è sotto gli occhi di tutti. Per tornare alla nostra realtà, con particolare riferimento alla formazione, vogliamo ricordare che tra le certificazioni che i medici di PS si appunterebbero “al petto come medaglie” ci sono corsi riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale che formano da decenni i medici che operano nell’emergenza in tutto il mondo.
 
Noi non abbiamo la presunzione di essere tutti perfettamente competenti in ogni ambito e abbiamo l’umiltà di riconoscere i nostri limiti, di metterci in gioco accettando critiche costruttive e di cercare di migliorare ogni giorno. Nella nostra pratica quotidiana incontriamo continuamente colleghi anestesisti (e cardiologi, chirurghi, etc) che la pensano come noi e parlano la nostra stessa lingua, con i quali è possibile confrontarsi alla pari, professionisti in grado di parlare, ascoltare e lavorare in team così come ogni Medico Chirurgo dovrebbe saper fare. Nonostante le provocazioni del Presidente Nazionale AAROI-EMAC, verso tutti questi colleghi la nostra stima resta immutata.
 
Segreteria CoSMEU 

09 Gennaio 2017

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