Un tavolo comune per la radiologia

Un tavolo comune per la radiologia

Un tavolo comune per la radiologia

Gentile Direttore,
intervengo dopo aver letto “Medici e tecnici di radiologia. È il momento di sedersi a un tavolo” del Dott. Roberto Di Bella, poiché ritengo alquanto improbabile tale incontro senza il coinvolgimento del decisore politico di turno.

Spetta infatti alla politica definire dove allocare le risorse economiche, e compete a chi si occupa di economia investire nelle più efficaci tecnologie sanitarie. Pertanto, nel bene e nel male, le risorse tecnologiche sono sempre più il fulcro della decisione politica.

A mio avviso, nel caso in questione la teleradiologia e l’Intelligenza Artificiale rappresentano oggi delle risorse tecnologiche in diagnostica per immagini verso le quali la politica stenta a pronunciarsi con una valutazione economica e sociale tramite un processo di Health Technology Assessment (HTA). Di conseguenza, venuto meno il decisore politico e la valutazione di efficacia anche economica su tali tecnologie, i rappresentanti dei tecnici di radiologia e dei medici radiologi mi sembrano essere sulle rispettive barricate per difendere (anche in termini occupazionali) la rispettiva visione del processo gestionale delle prestazioni sanitarie tra apparecchiature e sistemi informatici.

Entrambi vogliono “il benessere della persona assistita” ma lo vogliono in modo diverso. Per i medici è fondamentale non automatizzare la prestazione clinica, per i tecnici l’obiettivo è accrescere la propria autonomia.

Ad esempio, nel 2015 verso la politica era diretto l’appello della Federazione TSRM affinché non venissero pubblicate le Linee guida ex art. 6 –D.lgs. 187/2000 nelle quali è citata anche la teleradiologia. Eppure non solo quella normativa fu pubblicata in Gazzetta Ufficiale ma oggi è parte integrante del testo unico italiano sulla radioprotezione (D.Lgs. 101/2020). Di quel Comitato centrale faceva parte anche il Dott. Di Bella.

Oggi la Federazione TSRM è un “ente pubblico sussidiario dello Stato”, potrebbe tornare a chiedere al prossimo Ministro l’istituzione di un tavolo tecnico multiprofessionale per affrontare le nuove sfide legate ad esempio all’Intelligenza Artificiale. Solo così la politica sanitaria tornerebbe ad essere pensata attraverso la clinical governance e non a colpi di sentenze nei tribunali.

Antonio Alemanno
Ex presidente Collegio TSRM Foggia

Antonio Alemanno

05 Settembre 2022

© Riproduzione riservata

Pazienti fragili e responsabilità medica: perché classificare la Medicina Interna come “bassa intensità” è un errore di sistema
Pazienti fragili e responsabilità medica: perché classificare la Medicina Interna come “bassa intensità” è un errore di sistema

Gentile Direttore, la recente ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito un principio che scuote le fondamenta della pratica clinica moderna: la fragilità del paziente non attenua il dovere di...

Oltre l’invisibilità: Misurare la complessità per governare l’assistenza
Oltre l’invisibilità: Misurare la complessità per governare l’assistenza

Gentile Direttore,il futuro del Sistema Sanitario Nazionale, delineato dai nuovi modelli territoriali del DM 77, si trova oggi a un bivio decisivo per l'identità e la tenuta della professione infermieristica....

Suicidio assistito, basta deleghe: lo Stato faccia la sua legge
Suicidio assistito, basta deleghe: lo Stato faccia la sua legge

Gentile direttore,il dibattito riaccesosi intorno alla legge regionale toscana sul suicidio medicalmente assistito, dopo la sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale, mette ancora una volta a nudo una contraddizione che...

Ancora da perfezionarsi il decreto sulle competenze degli osteopati
Ancora da perfezionarsi il decreto sulle competenze degli osteopati

Gentile Direttore, Per quanto lecito possa apparire prefigurare l’integrazione dell’Osteopatia nei Sistemi nazionali di cura ed educazione, giova un bagno di realtà sullo stato dell’arte della professione ai primi, incerti...