Air Sardegna. Smi: “Riconosciamo il lavoro svolto in clima costruttivo, ma contratto nazionale deve cambiare”

Air Sardegna. Smi: “Riconosciamo il lavoro svolto in clima costruttivo, ma contratto nazionale deve cambiare”

Air Sardegna. Smi: “Riconosciamo il lavoro svolto in clima costruttivo, ma contratto nazionale deve cambiare”
Il segretario regionale del sindacato, Luciano Congiu, auspica che dalle trattative nazionali si possa giungere a una base contrattuale che aumenti le tutele, riduca la burocrazia e semplifichi le procedure, “premettendo, così, ai medici di dedicare più tempo alla cura dei pazienti e restituendo alla professione una dimensione più umana, anche in considerazione dell’aumento dell’età media della popolazione e della complessità delle cure”.

“Sull’Accordo Integrativo Regionale (AIR) Sardegna dei Medici di Medicina Generale (MMG), pubblicato qualche giorno fa, si riconosce il lavoro svolto insieme alla parte pubblica regionale e il clima costruttivo della trattativa. Rileviamo, contemporaneamente, che il nuovo Accordo Collettivo Nazionale (ACN), che non condividiamo, impone un aumento del carico di lavoro dei medici di medicina generale senza una conseguente riduzione compensativa ovvero senza un adeguato alleggerimento complessivo del lavoro”. Lo dichiara, in una nota, Luciano Congiu, segretario regionale Smi Sardegna.

“Sottolineiamo – prosegue Congiu – la necessità, ancora di più, di ridurre burocrazia e semplificare procedure, premettendo, così, ai medici di dedicare più tempo alla cura dei pazienti e restituendo alla professione una dimensione più umana, anche in considerazione dell’aumento dell’età media della popolazione e della complessità delle cure. Auspichiamo che, come già concordato con la parte pubblica, prosegua al più presto il percorso per assicurare maggiori tutele lavorative e implementazione della telemedicina prevista dall’ACN. Vorremmo che si dedicasse particolare attenzione: alle condizioni lavorative dei MMG; alla tutela e all’incremento delle pari opportunità; alla previsione di maggiori tutele per i MMG, prevedendo maternità e paternità per i professionisti della medicina generale; ai lavoratori fragili; ai medici che operano in aree disagiate”.

“In particolare, auspichiamo per i prossimi tavoli contrattuali per gli accordi nazionali – e di conseguenza nei successivi accordi integrativi regionali – che anche la parte pubblica e tutte le OOSS promuovano la reintroduzione del part-time nei nostri contratti, di fatto già presente nei precedenti ACN, dato che fino al 2019 prevedevano l’autolimitazione del massimale della quota capitaria e della quota oraria”, conclude il segretario regionale dello Smi Sardegna.

21 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

Sardegna. Presentato alla Consulta regionale il nuovo Piano regionale dei servizi alla persona
Sardegna. Presentato alla Consulta regionale il nuovo Piano regionale dei servizi alla persona

Ultima tappa a Cagliari del PRSP – Piano regionale dei servizi alla persona, nel corso della riunione della Consulta regionale per i servizi sociali, sanitari e sociosanitari. Il documento è...

Al Policlinico Tor Vergata impiantato per la prima volta nel Lazio uno stent riassorbibile per il piede diabetico
Al Policlinico Tor Vergata impiantato per la prima volta nel Lazio uno stent riassorbibile per il piede diabetico

Un piccolo dispositivo, ma una grande rivoluzione per la cura delle malattie vascolari. Il Policlinico Universitario Tor Vergata ha eseguito con successo il primo impianto di stent riassorbibile nel distretto...

Hantavirus. Due ordinanze per i marittimi del volo Klm: quarantena obbligatoria a Torre del Greco e Villa San Giovanni
Hantavirus. Due ordinanze per i marittimi del volo Klm: quarantena obbligatoria a Torre del Greco e Villa San Giovanni

Sono due le ordinanze di quarantena obbligatoria firmate dai sindaci dei comuni coinvolti per i marittimi italiani che si trovavano a bordo del volo Klm sul quale era salita per...

Hantavirus. Cittadina di Firenze in quarantena
Hantavirus. Cittadina di Firenze in quarantena

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora al diritto alla salute e alle politiche sociali Monia Monni hanno comunicato sabato scorso, con una nota, l’avvio delle procedure di...