Cosenza. Abusiva da 35 anni, chiude Casa albergo gestita dall’Asp

Cosenza. Abusiva da 35 anni, chiude Casa albergo gestita dall’Asp

Cosenza. Abusiva da 35 anni, chiude Casa albergo gestita dall’Asp
La struttura di Oriolo operava nonostante l’assenza di accreditamento previsto dalla legge. Il caso emerso a seguito di controlli dei Nas. Guccione (Pd): “Avviare una seria e attenta operazione sui monitoraggi e sui controlli sia nel pubblico che nel privato”.

Da 35 anni ospitava pazienti fragili e con disabilità mentali non gravi, ma da oggi le porte della albergo di Oriolo saranno chiuse, perché la struttura, gestita dalla Asp di Cosenza, non è in possesso delle autorizzazioni previste dalla legge per svolgere l’attività assistenziale, autorizzazioni necessarie a garantire la presenza di requisiti adeguati a garantire la qualità delle prestazioni offerte. A scoprire la vicenda sono stati i carabinieri del Nas, che hanno sottoposto la struttura a una serie di controlli. “La dottoressa Raffaela Violetta, direttrice dell’Uoc Centro salute mentale Ionio Sud – Ionio Nord ha confermato di non essere in possesso di alcun decreto regionale riguardante la Casa albergo di Oriolo e pertanto è stata disposta l’immediata disattivazione della struttura con tutto ciò che comporta per gli ospiti della casa albergo costretti ad essere ricollocati in altre strutture accreditate, per il personale dipendente e più in generale per il sistema dei servizi sanitari e socio sanitari territoriali della provincia”, spiega sul suo profilo Facebook il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione.

Secondo Guccione, quello di Oriolo è “un caso emblematico della sanità calabrese che ripropone la questione dei controlli non solo nel socio sanitario ma in tutta la sanità calabrese”. Per il consigliere, “alla luce di quanto è venuto fuori occorre avviare una seria e attenta operazione sui monitoraggi e sui controlli al fine di garantire gli standard minimi previsti dalla legge sia nel pubblico che nel privato”.

Quanto alla Casa albergo di Oriolo, Guccione sottolinea la necessità di “evitare che venga abbandonata e, a tal fine, l’Asp deve attivare subito le procedure previste per l’accreditamento della struttura così da renderla pienamente rispettosa dei requisiti e delle normative previste dalla legge regionale n. 24/2008 in materia di autorizzazioni, accreditamenti, accordi contrattuali e controlli delle strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private”.
 

09 Novembre 2015

© Riproduzione riservata

Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno
Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno

I conti della sanità regionale tornano a preoccupare. Nel 2025 il disavanzo complessivo delle Regioni (prima delle coperture ndr.) raggiunge quota 2,3 miliardi di euro, con un peggioramento di quasi...

Liste d’attesa. La Lombardia cambia le regole: più controlli sulle prescrizioni, agende aggiornate e ricoveri anche negli ospedali più piccoli. Bertolaso: “Obiettivo azzerare le attese entro fine anno”
Liste d’attesa. La Lombardia cambia le regole: più controlli sulle prescrizioni, agende aggiornate e ricoveri anche negli ospedali più piccoli. Bertolaso: “Obiettivo azzerare le attese entro fine anno”

La Lombardia prova a dare una nuova accelerazione alla lotta contro le liste d’attesa, intervenendo non soltanto sull’offerta di visite, esami e ricoveri, ma anche sull’organizzazione delle agende, sull’appropriatezza delle...

Tumori, la Lombardia riorganizza la rete oncologica: cure e controlli anche nelle Case della Comunità
Tumori, la Lombardia riorganizza la rete oncologica: cure e controlli anche nelle Case della Comunità

Regione Lombardia promuove lo sviluppo e il consolidamento di percorsi oncologici di prossimità. Con due delibere, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, la Giunta ha approvato l’aggiornamento del funzionamento...

Lombardia. Nasce “Diritto in ascolto”, lo sportello gratuito promosso dalla consigliera (e avvocato) del M5S Paola Pizzighini
Lombardia. Nasce “Diritto in ascolto”, lo sportello gratuito promosso dalla consigliera (e avvocato) del M5S Paola Pizzighini

“Quante volte capita di subire un’ingiustizia e rinunciare a difendersi perché non si sa a chi rivolgersi o per la paura di costi insostenibili? Davanti a un problema o a...