Cronicità, per i medici dell’Insubria “la Riforma si può fare”

Cronicità, per i medici dell’Insubria “la Riforma si può fare”

Cronicità, per i medici dell’Insubria “la Riforma si può fare”
Presentati i risultati dei primi sei mesi di attività dei Medici di Medicina Generale della Cooperativa Medici Insubria: 60.000 pazienti arruolati e 53.000 PAI pubblicati. Per la cooperativa dei medici “i numeri raggiunti in poco tempo sono la prova della fiducia che i pazienti ripongono nel proprio Medico di Famiglia e di come con la condivisione del PAI rafforzi il rapporto Medico-paziente”.

“La riforma lombarda per la gestione delle cronicità si può fare”. È l’opinione dei vertici della cooperativa Medici Insubria, che hanno illustrato, presso la sede di Appiano Gentile, i risultati della presa in carico del paziente cronico a sei mesi dall’avvio della Riforma Sanitaria: 60.000 pazienti arruolati e 53.000 PAI pubblicati. Presenti il Direttore Generale al Welfare di Regione Lombardia Luigi Cajazzo, il Presidente della III Commissione Sanità Emanuele Monti, il Direttore Generale di Lombardia Informatica Roberto Soj e il Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi.
 
Il Presidente di Medici Insubria Gianni Clerici e i Vice Presidenti Giovanna Scienza e Mario Bernasconi, artefici della costituzione di Medici Insubria, hanno sottolineato l’importanza di questo nuovo modello di presa in carico dei  pazienti cronici e il grande impegno dei 460 Medici di Medicina Generale delle province di Como, Varese, Brescia, Bergamo, Sondrio e Monza che hanno aderito alla Riforma, convinti di poter offrire un servizio migliore ai propri pazienti.
 
“I numeri raggiunti in poco tempo sono la prova della fiducia che i pazienti ripongono nel proprio Medico di Famiglia e di come con la condivisione del PAI rafforzi il rapporto Medico-paziente” commenta la Vice Presidente Giovanna Scienza. “Il vero lavoro per garantire i benefici proposti da questa Riforma è la gestione del PAI, lo strumento che consente di tracciare il percorso di cura e di condividerlo con il paziente. L’obiettivo è accompagnare il paziente nel percorso di Cura attraverso il monitoraggio delle scadenze, la prenotazioni delle prestazioni nei tempi stabiliti, la verifica dell’esecuzione degli accertamenti previsti e l’aderenza alla terapia farmacologica”.
 
Secondo Gianni Clerici, Presidente di Medici Insubria, “per poter dare piena attuazione alla Riforma è necessario il contributo di tutti gli Erogatori pubblici e privati convenzionati. Per questo, da mesi stiamo collaborando con loro per definire gli spazi che potranno essere gestiti direttamente dal Centro Servizi della Cooperativa per programmare i controlli previsti nei tempi stabiliti dal PAI garantendo la libera scelta del cittadino”.
 
Le prime strutture ad aver aderito agli accordi sono ASST Lariana, ASST Sette Laghi e gli Spedali Civili di Brescia. “In quest’ottica – per la cooperativa – il lavoro del centro servizi va a vantaggio del paziente, garantendo un’assistenza personalizzata del percorso di cura, e del medico di medicina generale, il cui lavoro viene supportato e semplificato”.

“Questa Riforma è molto ambiziosa, mira ad offrire un servizio migliore e più efficiente ai pazienti cronici cercando di dare continuità ad un percorso che oggi è frammentato” sottolinea Mario Bernasconi, Vice Presidente di Medici Insubria “e per questo è fondamentale la collaborazione di tutti gli attori del Sistema Sanitario. Siamo consapevoli che per il compimento della Riforma avverrà nei prossimi anni”.

02 Luglio 2018

© Riproduzione riservata

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

Sanità territoriale e gli esiti perversi di 15 anni di disinteresse, deficit culturale e abbandono
Sanità territoriale e gli esiti perversi di 15 anni di disinteresse, deficit culturale e abbandono

Gentile Direttore,sembra proprio che il tormentato iter del DL di riforma della medicina territoriale sia stato deviato su un binario morto. Negli ultimi 2 mesi opinion leader politici, accademici, giornalistici...

Infermieri. Opi Lombardia: “Finalmente attenzione dalla Regione, ora misure strutturali e concrete”
Infermieri. Opi Lombardia: “Finalmente attenzione dalla Regione, ora misure strutturali e concrete”

Il Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Lombardia accoglie con favore le dichiarazioni dell'Assessore al Welfare Guido Bertolaso e le iniziative annunciate dalla Regione Lombardia per affrontare la grave...

Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”
Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”

Una misura shock sulla leva fiscale regionale per restituire dignità economica ai professionisti della salute e salvare la sanità pubblica del Lazio dal collasso. È la richiesta ufficiale depositata oggi...