Decreto Calabria. Confcommercio: “A rischio oltre 1000 posti di lavoro e il tessuto imprenditoriale calabrese”

Decreto Calabria. Confcommercio: “A rischio oltre 1000 posti di lavoro e il tessuto imprenditoriale calabrese”

Decreto Calabria. Confcommercio: “A rischio oltre 1000 posti di lavoro e il tessuto imprenditoriale calabrese”
Il presidente di Confcommercio Calabria centrale Alfio Pugliese ricevuto in Regione in merito alle norme del decreto su appalti, servizi e forniture per gli Enti di servizio sanitario della Regione Calabria. Per Pugliese di fatto cancellerebbe dall'attività di forniture e servizi al sistema sanitario calabrese l’intero mondo imprenditoriale del comparto. La Regione condivide le preoccupazioni e riferisce di avere notificato il ricorso alla Consulta contro il decreto.

Il delegato del presidente della Regione Mario Oliverio alla sanità Franco Pacenza ha ricevuto ieri a Catanzaro il presidente di Confcommercio Calabria centrale (Catanzaro, Crotone e Vibo), area territoriale di Crotone, Alfio Pugliese per affrontare nel merito i contenuti del decreto Calabria, nello specifico dell’articolo 6 riguardante “appalti, servizi e forniture per gli Enti di servizio sanitario della Regione Calabria”.

Sull’articolo 6, spiega infatti una nota della Regione, “il presidente Pugliese ha confermato la forte preoccupazione già espressa nei giorni scorsi perché di fatto cancellerebbe dall'attività di forniture e servizi al sistema sanitario calabrese l’intero mondo imprenditoriale del comparto”. Ha poi evidenziato come “si rischia di perdere più di 1000 posti di lavoro e di indebolire complessivamente il tessuto imprenditoriale calabrese”.

Pacenza ha riferito al presidente di Confcommercio che sin dalla pubblicazione del decreto 35/19, e in tutte le occasioni di confronto, non ultimo in sede di audizione parlamentare, il presidente Oliverio ha fortemente contestato l’impianto complessivo del decreto, e in particolare l’art 6 comma 1, chiedendone con forza la soppressione. Ha inoltre informato Pugliese che nella giornata odierna la Regione ha provveduto a notificare il ricorso sul decreto 35 alla Suprema Corte Costituzionale. Al termine dell’incontro si è deciso di mantenere aperto il tavolo del confronto.

16 Maggio 2019

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