Dematerializzazione ricetta elettronica. Interrogazione di Capolei (Fi), il plauso della Cisl Medici

Dematerializzazione ricetta elettronica. Interrogazione di Capolei (Fi), il plauso della Cisl Medici

Dematerializzazione ricetta elettronica. Interrogazione di Capolei (Fi), il plauso della Cisl Medici
L’interrogazione trova apprezzamento nella Cisl Medici che “aveva già segnalato più volte, agli organi istituzionali regionali ed agli utenti, le criticità derivanti dall’uso esclusivo della ricetta elettronica a fronte di non episodici malfunzionamenti della piattaforma elettronica”. Una denuncia sociale, che mesi fa “aveva raccolto l’interesse di altri consiglieri regionali ma che, ad oggi, sembra essere caduta nel dimenticatoio”.

La Cisl Medici rende noto “il proprio apprezzamento per l’interrogazione a risposta scritta che Fabio Capolei, consigliere regionale e vice presidente della commissione sanità, ha presentato al presidente della giunta regionale e all’assessore alla sanità sul tema della ricetta dematerializzata. Come Cisl Medici Lazio e di Roma Capitale aveva già segnalato più volte, agli organi istituzionali regionali ed agli utenti, le criticità derivanti dall’uso esclusivo della ricetta elettronica a fronte di non episodici malfunzionamenti della piattaforma elettronica”.

“A queste problematiche – proseguono dalla sigla sindacale – di tipo informatico, causa di ritardi nella prescrizione delle ricette nonché di disagi a carico degli assistiti, si era aggiunta nelle ultime settimane l’ipotesi di sanzioni disciplinari a carico di quei medici, che in assoluto spirito di servizio, avessero continuato ad usare, laddove ancora disponibili, il ricettario cartaceo, quello rosso per intenderci, con l’esclusivo scopo di non aggravare il cittadino di ulteriori ‘fatiche burocratiche’”.

Una denuncia sociale, quella della Cisl Medici “che alcuni mesi or sono aveva raccolto l’interesse di altri consiglieri regionali ma che, ad oggi, sembra essere caduta nel dimenticatoio a fronte del silenzio ormai innaturale da parte dei vertici della sanità pubblica regionale. Eppure in questo caso, come anche nel caso delle continue iniziative e della campagna di stampa sulla violenza agli operatori, non si tratta di una posizione strumentale contro qualcuno bensì di una vera e propria denuncia sociale in favore dei malati e dei cittadini” conclude la nota della Cisl Medici.

15 Novembre 2021

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