Farmaceutica. Fontana: “Decreto payback erroneo, noi in centrodestra liberi”

Farmaceutica. Fontana: “Decreto payback erroneo, noi in centrodestra liberi”

Farmaceutica. Fontana: “Decreto payback erroneo, noi in centrodestra liberi”
La Regione Lombardia ha presentato un ricorso al Tar del Lazio per contestare l’applicazione retroattiva dei nuovi criteri di ripartizione del payback farmaceutico stabiliti dal Decreto interministeriale del 4 febbraio 2025, che riguarda la copertura dello sforamento della spesa farmaceutica per acquisti diretti nel 2023.

La scelta di fare ricorso al Tar del Lazio contro il Governo sulla retroattività dei nuovi criteri di ripartizione per il payback farmaceutico “evidenzia la libertà del centrodestra, contrariamente alla sinistra sempre inginocchiata di fronte a quello che stabiliscono i partiti. Noi abbiamo anche la possibilità di essere autonomi nel momento in cui si ritiene che un provvedimento erroneamente approvato incida sui diritti sanciti dalla legge a favore dei nostri cittadini”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, oggi a margine di un evento a Palazzo Lombardia.

“La Regione Lombardia lo ha detto in tutti modi ai colleghi delle altre Regioni e al Governo, che noi avremmo accettato una riduzione della quota parte destinata a Regione Lombardia a partire dall’anno 2025, cioè dall’anno in corso. Loro vogliono applicare una norma retroattiva, vogliono applicarla dall’anno passato, e non mi risulta che nella Costituzione italiana sia previsto di adottare provvedimenti retroattivi”. Così vengono “tolti altri milioni di euro in modo scorretto”. Ha sottolineato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.

“E’ una questione di principio – ha spiegato – che noi abbiamo voluto mettere sul tavolo e che intendiamo rispettare. Infine ricordo che, siccome si dice che la Lombardia ha tanti soldi e quindi la sanità in Lombardia funziona perché ci sono un sacco di soldi, questa è un’altra leggenda metropolitana completamente sbagliata. Guardando ai dati della distribuzione pro capite del Fondo sanitario nazionale, Regione per Regione, vedete che, a fronte di una quota media di 2.146 euro” a livello nazionale, “la Regione Lombardia prende 2.129 quindi ogni lombardo prende 16,99 euro in meno rispetto a quella che è la quota media nazionale. In più ci vogliono togliere altri 130 milioni di euro in modo assolutamente scorretto e mi pare fosse giusto che la Regione Lombardia facesse ricorso, nei confronti di questa iniquità”.

27 Marzo 2025

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