Formiche sui pazienti al S.Giovanni Bosco di Napoli. Sospesi i due infermieri che denunciarono l’accaduto

Formiche sui pazienti al S.Giovanni Bosco di Napoli. Sospesi i due infermieri che denunciarono l’accaduto

Formiche sui pazienti al S.Giovanni Bosco di Napoli. Sospesi i due infermieri che denunciarono l’accaduto
Nel provvedimento gli infermieri sono ritenuti colpevoli di “una condotta collettiva preordinata a futili dimostrazioni in una situazione in cui l’unico soggetto da tutelare era l’ammalato il quale è stato chiaramente trascurato, seppur per un tempo contenuto, in una situazione di disagio e lesiva della sua dignità personale”. La vicenda risale a gennaio ed era successiva ad un altro episodio dove le formiche erano state scoperte a transitare su una paziente intubata.

Due infermieri dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli sono stati sospesi per un mese. Sarebbero, secondo quanto riferito dall’Ansa, le sanzioni decise dall'Asl Napoli 1 in merito a uno degli episodi in cui sono comparse formiche nel nosocomio partenopeo.

L'episodio in questione, risalente a fine gennaio e non era la prima volta che fatti del genere accadevano. Qualche mese prima ad essere invasa dalle formiche era stata una donna cingalese intubata. Il caso che ha portato alla sospensione degli infermieri riguarda invece un paziente in rianimazione che aveva delle formiche sul lenzuolo. I medici, secondo quanto ricostruito, se ne accorgono e chiamano la ditta di pulizie, due infermieri si oppongono e si rivolgono ai propri rappresentanti sindacali, ritenendo che la questione sia di loro competenza. Si accende una discussione e intanto le formiche restano lì, fino a che il lenzuolo non viene sostituito.

Nel dispositivo di sospensione, riferisce l’Ansa, gli infermieri e i sindacalisti vengono ritenuti colpevoli di “una condotta collettiva preordinata a futili dimostrazioni in una situazione in cui l’unico soggetto da tutelare era l'ammalato il quale è stato chiaramente trascurato, seppur per un tempo contenuto, in una situazione di disagio e lesiva della sua dignità personale”.

Nella motivazione l'Asl sottolinea anche le conseguenze sull'immagine dell'azienda sanitaria partenopea: “La condotta – si legge – ha anche determinato condizioni tali da rendere concreto il rischio di grave pregiudizio alla credibilità dell'Asl Napoli 1 a causa del discredito che da questa vicenda poteva derivarle da parte degli utenti”.

22 Maggio 2019

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