Lombardia. De Palma (Nursing Up): “Bertolaso ci convochi subito: uniamo le forze per uscire dalla crisi” 

Lombardia. De Palma (Nursing Up): “Bertolaso ci convochi subito: uniamo le forze per uscire dalla crisi” 

Lombardia. De Palma (Nursing Up): “Bertolaso ci convochi subito: uniamo le forze per uscire dalla crisi” 
Il sindacato degli infermieri rilancia un appello all’assessore dopo la manifestazione del 27 marzo sotto Palazzo Lombardia: “Lombardia fanalino di coda per carenza di infermieri: serve un cambio di passo concreto, urgente, condiviso”.

Il tempo delle promesse è scaduto. Ora servono soluzioni, azioni tangibili. Nursing Up rilancia l’appello all’assessore lombardo Guido Bertolaso dopo la manifestazione del 27 marzo sotto Palazzo Lombardia. Il sindacato, guidato dal presidente Antonio De Palma, risponde alle recenti dichiarazioni dell’assessore, che ha riconosciuto la gravità dell’emergenza infermieristica e la necessità di stipendi più dignitosi per fermare l’emorragia di professionisti. “Ma le parole non bastano”, afferma De Palma. “Chiediamo un incontro immediato per costruire un percorso strutturato per gli infermieri della Lombardia. Un progetto che possa diventare un modello nazionale, mentre il Governo resta colpevolmente assente”.

Le richieste sono chiare: stop agli stipendi da fame, a condizioni di lavoro sempre più insostenibili, alla mancanza cronica di personale e alle aggressioni ormai quotidiane nei reparti.

A peggiorare il quadro, per il sindacato, la proposta di introdurre la figura dell’“assistente infermiere”, definita da Nursing Up “una scelta ibrida, confusa e pericolosa”, che “rischia di minare la qualità del sistema sanitario”.

Bertolaso, ricorda il sindacato riprendendo alcune dichiarazioni dell’assessore a margine della protesta del 27 marzo, ha ammesso che gli stipendi sono indegni, che la professione va resa più attrattiva e che il reclutamento di infermieri dall’estero è solo un rimedio tampone, dettato dall’assenza di strategie nazionali. Bertolaso ha parlato di viaggi in America Latina e India per cercare nuovi professionisti. Ma per De Palma la strada è un’altra. “Non si può continuare a tappare le falle con personale extracomunitario. Servono investimenti seri per chi già lavora, incentivi concreti per i giovani, valorizzazione della professione infermieristica a tutti i livelli”.

Nursing Up propone di partire subito dalla Lombardia con un piano d’azione concreto, che possa essere replicato su scala nazionale:
• Un piano straordinario contro la fuga degli infermieri lombardi
• Un’indennità dedicata ai frontalieri delle aree disagiate
• Integrazione degli stipendi agli standard europei
• assistente infermiere: non è questa la soluzione

“Dopo la nostra manifestazione del 27 marzo, sembra che qualcosa in Regione si stia già muovendo. Ci giunge notizia, nelle ultime ore, ed al momento per via informale, della possibile decisione di erogare l’indennità che noi chiediamo, quella per i cosiddetti infermieri di confine, ovvero quelli più vicini alla Svizzera, che ammonterebbe a 350 euro lordi. Vogliamo vederci chiaro e capire a chi sarebbe destinato tale incentivo e valutarne con attenzione i dettagli, augurandoci che si tratti di un passo in avanti concreto. E’ chiaro che la fuga verso il vicino Ticino va arginata, ma tutti i professionisti sanitari lombardi vivono da tempo una situazione di profondo disagio”, aggiunge De Palma. “Bertolaso ci convochi. Sediamoci al tavolo e costruiamo insieme un percorso reale per uscire da questo tunnel”.

“La Lombardia – conclude – ha bisogno di risposte adesso. E l’Italia ha bisogno di un esempio virtuoso da seguire. Nursing Up non si fermerà finché agli infermieri italiani non sarà restituita la dignità che meritano: sicurezza, riconoscimento e retribuzioni all’altezza dell’Europa”.

31 Marzo 2025

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