Lombardia. Maggioranza battuta su mozione Pd che chiede più trasparenza sui finanziamenti alle strutture sanitarie private

Lombardia. Maggioranza battuta su mozione Pd che chiede più trasparenza sui finanziamenti alle strutture sanitarie private

Lombardia. Maggioranza battuta su mozione Pd che chiede più trasparenza sui finanziamenti alle strutture sanitarie private
Con la mozione, approvata con modifiche, si chiede trasparenza sul totale dei finanziamenti pubblici ricevuti annualmente dalle strutture private specificando a fronte di quali prestazioni erogate. La mozione è stata approvata a scrutinio segreto con 42 voti favorevoli e 27 contrari, compreso il voto favorevole di 14 `franchi tiratori´. IL TESTO DELLA MOZIONE ENTRATO IN CONSIGLIO

Tempi difficili per la maggioranza in Consiglio regionale della Lombardia, ieri spaccata sul voto, a scrutinio segreto, sulla mozione presentata dal Pd (primo firmatario Gian Antonio Girelli) che chiede trasparenza sul totale dei finanziamenti pubblici ricevuti annualmente dalle strutture private specificando a fronte di quali prestazioni erogate. La mozione è stata approvata, riferisce l’Ansa, c on 42 voti favorevoli, compreso il voto favorevole di 14 `franchi tiratori´, e 27 contrari.

“I numeri – commenta Girelli da Facebook – servono ai cittadini non per mettere in discussione il valore del sistema sanitario privato, ma per avere ben chiaro il peso che svolge. Lo scopo è evitare distrazioni di risorse pubbliche verso il privato, scene purtroppo già vissute e che non vorremmo veder ripetute. Siamo molto contenti che con il voto segreto molti consiglieri di maggioranza abbiano deciso di approvare la nostra mozione”.



 
Nel dettaglio, la mozione, “considerato che sia sul sito di Regione Lombardia che su quelli delle singole ATS è presente solo il mero elenco delle strutture sanitarie accreditate, senza alcun riferimento alle risorse che ricevono ogni anno”, si impegna l’Assessore al Welfare a “integrare l’elenco attuale anche ai 14 istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) privati e le strutture sanitarie private accreditate con contratto e senza contratto, pubblicandolo in modo visibile e trasparente sia sul sito di Regione sia su quello delle ATS, indicando il totale dei finanziamenti pubblici ricevuti annualmente e specificando a fronte di quali prestazioni erogate”.

Fra le richieste del documento presentato dal gruppo PD anche la predisposizione di una relazione al Consiglio regionale e una relazione sui risultati, con particolare riferimento ai ricoveri e alle prestazioni inerenti all’emergenza Covid-19.

Il testo è stato integrato da un emendamento presentato dal Consigliere Marco Fumagalli (M5Stelle) che ha aggiunto al dispositivo un ulteriore impegno alla Giunta relativo al rispetto dell’articolo 41, comma 5 del decreto legislativo 33/2013 sull’accesso civico degli obblighi di pubblicità, dove si stabilisce che gli enti accreditati che non adempiono agli obblighi di pubblicità, possono essere revocati dai relativi accreditamenti.

Per Massimo De Rosa, capogruppo del M5S Lombardia, “ancora una volta la maggioranza va sotto in Consiglio regionale su di un voto segreto. Litigano e non danno risposte ai lombardi.  Dicano chiaramente che l’Assessore Gallera non ha più la loro fiducia. Lui si faccia da parte, è un momento critico per la sanità lombarda. Per il bene dei cittadini è ora che si apra una stagione di riforme che restituisca ai lombardi una sanità pubblica capace anche di affrontare le emergenze”, conclude De Rosa a commento del voto sulla mozione Trasparenza sulle risorse pubbliche erogate alle strutture sanitarie private accreditate e sul loro utilizzo.

08 Luglio 2020

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