Lombardia. Via libera della Giunta alle Linee guida sull’impatto ambientale. Più spazio alla componenente “salute pubblica”

Lombardia. Via libera della Giunta alle Linee guida sull’impatto ambientale. Più spazio alla componenente “salute pubblica”

Lombardia. Via libera della Giunta alle Linee guida sull’impatto ambientale. Più spazio alla componenente “salute pubblica”
L'asse portante della delibera risiede nel coinvolgimento obbligatorio delle Ats per valutare il tema "salute" nelle istanze. Le linee guida si applicano obbligatoriamente per i tutti progetti di derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, impianti di trattamento rifiuti, progetti di cave. Le Ats sono incaricate di garantire la fase di consultazione e di fornire il proprio contributo valutativo a tutte le autorità competenti.

"Insieme all'Assessorato al Welfare e seguendo la Riforma sanitaria, con la nascita delle nuove Ats (ex Asl), abbiamo dato via a una revisione delle linee guida – senza modificare la sostanza dei contenuti – per superarne le criticità applicative e consentirne una applicazione omogenea da parte sia dei proponenti sia delle autorità competenti alla Valutazione di impatto ambientale". Così l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi ha commentato l'approvazione delle ‘Linee guida per la componente salute pubblica negli studi di impatto ambientale e negli studi preliminari ambientali’, in revisione delle ‘linee guida per la componente ambientale salute pubblica degli studi di impatto ambientale’ del 2014.

"Rispetto al testo precedente – chiosa Terzi – si è operato perciò un 'restyling' del testo delle linee guida, rendendo più chiari i passaggi del percorso di valutazione che porta a definire il livello di approfondimento, che deve essere dedicato alla componente salute pubblica in rapporto al determinato progetto di opera o impianto soggetto a valutazione ambientale".

Il nuovo testo del capitolo 3, 'Il percorso metodologico', si può considerare il cuore del documento. Esso è diviso in due parti. La componente salute pubblica nello studio preliminare ambientale tratta del percorso da svolgere per i progetti sottoposti alla procedura di verifica di assoggettabilità alla Via, al termine del quale il proponente può arrivare a dimostrare che dal progetto non si attendono effetti significativi sulla salute della popolazione e pertanto le attività di studio e approfondimento terminano con le relative motivazioni. Se invece tali effetti non si possono oggettivamente escludere, le linee guida suggeriscono di passare direttamente alla redazione di uno studio di impatto ambientale e quindi sottoporre il progetto alla procedura di Via. In particolare, nel paragrafo 'La componente salute pubblica nello studio d'impatto ambientale', il percorso definito consente al proponente di affrontare la componente in modo progressivamente più dettagliato, secondo uno schema di 'quesito/risposta alternativa' così concepito: "Il progetto prevede emissioni/scarichi nelle matrici ambientali?", "Esiste popolazione direttamente esposta?", "Quali sono gli effetti attesi sulla salute?".

Le Linee guida si applicano obbligatoriamente per i tutti progetti di derivazioni d'acqua a uso idroelettrico, impianti di trattamento rifiuti, progetti di cave. Le Ats sono incaricate di garantire la fase di consultazione e di fornire, nei tempi congruenti con le procedure di legge, il proprio contributo valutativo a tutte le autorità competenti. Inoltre, la Direzione generale competente in materia di salute assicura, nell'ambito dei lavori della Commissione istruttoria regionale per la Via, il necessario supporto all'applicazione delle Linee guida, anche nel caso in cui le procedure coinvolgano un'unica Ats.

Tra i punti centrali della delibera c'è proprio il coinvolgimento obbligatorio delle Ats per valutare il tema "salute" nelle istanze. "Per consentire al proponente di ottimizzare gli sforzi tecnici finalizzati alla redazione del capitolo 'Salute pubblica' dello Sia – sottolinea ancora l'assessore – è prevista una fase obbligatoria di consultazione e confronto con le Ats, da sviluppare propedeuticamente al deposito dell'istanza di Via e della relativa documentazione a corredo". "Questa fase di consultazione preliminare – chiarisce Terzi – tra il proponente del progetto e l'ex Asl, è stata inserita perché si è rivelata di elevato valore aggiunto sia per la migliore definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale, sia per la successiva fase di valutazione da parte delle autorità competenti".

Queste disposizioni si applicano alle procedure la cui istanza sarà depositata successivamente alla pubblicazione della Delibera di Giunta regionale sul Burl e alle istruttorie di Via e "verifica di assoggettabilità" non ancora concluse a tale data e per le quali non siano ancora trascorsi rispettivamente 45 (per le verifiche di assoggettabilità) e 90 giorni (per la Via) dalla data di pubblicazione dell'avvenuto deposito dell'istanza e della relativa documentazione tecnica. I destinatari della manovra sono soggetti pubblici e privati che propongono progetti di opere e interventi soggetti alla procedura di Valutazione d'impatto ambientale o alla verifica di assoggettabilità.
 

09 Febbraio 2016

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