Niguarda Transplant Center: l’ospedale si conferma la “grande casa dei trapianti”

Niguarda Transplant Center: l’ospedale si conferma la “grande casa dei trapianti”

Niguarda Transplant Center: l’ospedale si conferma la “grande casa dei trapianti”
Eseguiti in nove anni il maggior numero di trapianti di cuore in Italia, con una sopravvivenza dell’83.6%. Il Niguarda è inoltre al terzo posto tra i migliori centri per casistica per il trapianto di fegato. Durante la pandemia è stato effettuato l’unico trapianto di cuore in Lombardia , il 65% dei trapianti di fegato e il 27% dei trapianti di rene, di tutta l’attività svolta nella regione

È più che positiva l’attività del Niguarda Transplant Center. Dal 2010 al 2019, spicca come il Centro che ha eseguito il maggior numero di trapianti di cuore in Italia, con una sopravvivenza dell’83.6% a 1 anno (contro una media nazionale dell’81.5) e del 79.3% a 5 anni (media nazionale 72.8).
Ma anche l’attività dei trapianti di fegato conquista numeri importanti, con 126 interventi nel 2019 (terzo posto della “classifica” nazionale) e rene (64). In questo ultimo caso, nel corso degli anni è andata progressivamente aumentando l’attività di trapianti da vivente e, dal 2015 al 2019, in questo ambito Niguarda si posiziona al terzo posto tra i migliori centri per casistica.
 
A fornire i numeri sul Niguarda Transplant Center sono i dati sull’attività di donazione e trapianto pubblicati dal Centro Nazionale Trapianti. Dati che confermano come complessivamente l’ospedale sia uno dei principali Centri italiani sia per volumi di attività che per il grado di specializzazione.
Un risultato importante, sottolinea una nota del Niguarda, raggiunto grazie al lavoro integrato di équipe specialistiche, tecnologie di ultima generazione e laboratori accreditati secondo standard internazionali.
 
L’emergenza Covid e le necessarie misure messe in atto per il contenimento della pandemia hanno inevitabilmente avuto un impatto anche sull’attività dei trapianti di organi, si legge ancora nella nota del Niguarda “fin dai primi casi di infezione riportati a livello nazionale, sono state attuate una serie di strategie per poter comunque a garantire la continuità di questa importantissima attività. Uno sforzo organizzativo e professionale enorme, soprattutto durante i mesi più complessi dell’emergenza, quando cioè gli ospedali si sono dovuti chiudere per concentrare tutte le forze nell’assistenza delle centinaia di pazienti che giungevano con gravissimi problemi polmonari a causa del virus”.
Ma nonostante tutte le limitazioni e le difficoltà, dal 9 marzo al 4 maggio a Niguarda è stato effettuato l’unico trapianto di cuore eseguito in Lombardia, 13 trapianti di fegato, pari al 65% di quelli della Regione e 13 trapianti di rene, il 27% di tutta l’attività svolta in Lombardia.
Cifre che confermano la grande attenzione, la professionalità e la competenza di tutti gli operatori coinvolti in questo complesso lavoro di squadra che è il trapianto, uno dei progressi più straordinari non solo della terapia, ma anche della solidarietà umana.

Non solo organi: in Ospedale hanno sede un Centro Trapianti Midollo, in possesso dei più alti accreditamenti del settore, e una Banca dei tessuti in grado di sostenere il fabbisogno interno e rifornire altre strutture esterne.

01 Ottobre 2020

© Riproduzione riservata

Federsanità. Monica Calamai nominata coordinatrice dell’Area Nord Ovest del Forum Permanente dei Direttori Generali
Federsanità. Monica Calamai nominata coordinatrice dell’Area Nord Ovest del Forum Permanente dei Direttori Generali

Si completa la rete territoriale del Forum Permanente dei Direttori Generali di Federsanità con la nomina di Monica Calamai, Direttore Generale dell'IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) della Liguria, quale Coordinatrice...

Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”
Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”

“Come Regione Liguria chiederemo un aumento del Fondo sanitario nazionale: a noi non interessano le percentuali, ma le risorse concrete, perché più soldi ci sono da investire e meglio è”....

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

Sanità territoriale e gli esiti perversi di 15 anni di disinteresse, deficit culturale e abbandono
Sanità territoriale e gli esiti perversi di 15 anni di disinteresse, deficit culturale e abbandono

Gentile Direttore,sembra proprio che il tormentato iter del DL di riforma della medicina territoriale sia stato deviato su un binario morto. Negli ultimi 2 mesi opinion leader politici, accademici, giornalistici...