Ospedale di Cremona. Gallera: “Nessuno svuotamento Neonatologia”

Ospedale di Cremona. Gallera: “Nessuno svuotamento Neonatologia”

Ospedale di Cremona. Gallera: “Nessuno svuotamento Neonatologia”
“Il numero dei bambini che non verranno più presi in carico nel presidio cittadino sarà molto circoscritto”, rassicura l'assessore, in vista dell'attuazione della delibera sulla revisione della rete materno-infantile della Regione. Ieri ieri tavolo di lavoro fra i referenti delle neonatologie e delle terapie intensive di Cremona e Brescia, coordinati dai referenti della rete 'Percorso nascita' e dai dirigenti della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia.
"Abbiamo condividiviso e approfondito gli aspetti tecnici”, fa sapere Gallera.

"Non ci sarà alcuno svuotamento dei reparti di neonatologia all'ospedale di Cremona, dove continuerà la cura dei neonati prematuri entro i criteri della terapia sub intensiva".  Lo specifica l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, che in una nota fa il punto in vista dell’applicazione della deliberazione sulla nuova rete materno-infantile approvata lo scorso novebre.

"Attuando l'impegno assunto nei mesi scorsi – commenta l'assessore Gallera – si è tenuto oggi il 'tavolo di lavoro' fra i referenti delle neonatologie e delle terapie intensive di Cremona e Brescia, coordinati dai referenti della rete 'Percorso nascita' e dai dirigenti della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia”.

"L'incontro è stato proficuo e costruttivo – aggiunge l'assessore Gallera – perché ha permesso di condividere e approfondire con precisione ed esattezza gli aspetti tecnici della medicina materno fetale e i parametri di intervento in regime di terapia sub intensiva. È stato, inoltre, attivato il servizio di trasporto protetto, nella cornice di una solida e condivisa collaborazione con l'ospedale di Brescia, dei neonati, qualora ce ne siano, che invece necessitano della terapia intensiva”.

"Così come mi ero impegnato a fare – sottolinea l'assessore Gallera – prima dell'attuazione della delibera che avverrà il 1° marzo riferirò al presidente della Provincia di Cremona e a un gruppo ristretto di sindaci e amministratori locali tutti gli aspetti tecnici scaturiti dai tavoli di lavoro, per rassicurarli sul fatto che il numero dei bambini che non verranno più presi in carico nel presidio cittadino sarà molto circoscritto".

07 Febbraio 2020

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